Addio Vlahovic, ecco quanto risparmia la Juve dal mancato rinnovo

Addio Vlahovic, ecco quanto risparmia la Juve dal mancato rinnovo
Dusan Vlahovic in divisa bianconera della Juventus durante una gara notturna

Dusan Vlahovic ha chiuso la sua esperienza alla Juventus liberando 40 milioni di euro nei bilanci bianconeri tra stipendio e ammortamento del cartellino.

Vlahovic alla Juventus: l’investimento che non ha ripagato

L’addio dell’attaccante serbo segna la fine di una delle operazioni più costose della gestione recente. Dal gennaio 2022, quando la Juventus versò circa 70 milioni alla Fiorentina più 11 di commissioni, l’investimento complessivo ha superato i 160 milioni considerando tutti gli oneri accessori e gli ammortamenti. Il costo lordo per gli stipendi ha raggiunto circa 75 milioni di euro, con l’ingaggio che è cresciuto progressivamente dai 3,5 milioni netti iniziali fino ai 12 milioni nelle ultime stagioni.

In quattro stagioni e mezzo, Vlahovic ha realizzato 68 reti. Numeri importanti, eppure insufficienti a giustificare l’esborso totale. Dividendo il costo complessivo dell’operazione per le marcature realizzate, come rivela Gazzetta dello Sport, il valore medio supera i due milioni per ogni gol. Una proporzione che fotografa una scelta discutibile dal punto di vista economico, indipendentemente dalla qualità tecnica del giocatore.

Juventus: come il risparmio rimodella il mercato in entrata

Con questo addio, la Juventus ha spazio di manovra per ridefinire il proprio attacco. I 40 milioni annuali costituiscono un cuscinetto finanziario significativo per investimenti mirati in sostituti che garantiscano maggiore efficienza economica. La dirigenza bianconera può ora orientarsi verso profili che rispondano a parametri più vantaggiosi rispetto all’operazione Vlahovic.

Quale era il vero problema dell’investimento? Non tanto i gol segnati, quanto il rapporto tra costo e rendimento. Un attaccante da 160 milioni complessivi avrebbe dovuto garantire costanza assoluta e presenze continue. Invece, problemi fisici hanno limitato la continuità di Vlahovic, riducendo il valore reale della sua prestazione stagionale.

Gli ultimi gol della stagione appena trascorsa, che alimentarono speranze di qualificazione europea, non compensano le assenze e le prestazioni sottotono nei momenti cruciali. La scelta di non rinnovare il contratto rappresenta un’ammissione tacita che quella cifra poteva essere investita diversamente. La Juventus esce dagli equivoci con una perdita economica secca, ma con la possibilità concreta di costruire un attacco più equilibrato nei prossimi mesi di mercato.

Redazione SpazioJ
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