Dusan Vlahovic abbandona la Juventus dopo quasi quattro anni e mezzo di un rapporto logoro, consumato da incomprensioni crescenti e richieste economiche giudicate inaccettabili dai dirigenti bianconeri.
Vlahovic-Yildiz: la ‘battaglia’ degli stipendi che divide il club
Durante i colloqui per il rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno, il serbo ha pronunciato una frase rivelatrice delle sue pretese: “Ma perché dovrei essere pagato come Jonathan David?“, chiedendo parità retributiva con l’attaccante del Lille. Accanto a lui sedeva suo padre Milos, a testimonianza di quanto fosse centrale questa vertenza economica. La replica della Juventus è stata immediata e tagliente: “E pensate di meritarne più di Yildiz?“, secondo quanto riporta Repubblica. Lo scambio di battute cristallizza il divorzio, dove nessuna delle due parti ha trovato terreno comune.
Kenan Yildiz, il talento turco della Juventus, percepisce 6 milioni di euro netti a stagione più bonus dopo il rinnovo dello scorso febbraio. Una cifra che Vlahovic riteneva insufficiente per il suo ruolo di punta principale, ignorando che il giovane turco avrebbe ereditato il posto di più pagato della rosa dopo la sua partenza. La gerarchia stipendiale rappresenta raramente il valore reale in campo, ma in questo caso la Juventus ha scelto di tracciare una linea netta: Yildiz è il progetto futuro, Vlahovic rappresenta il passato costoso.
Tre anni e mezzo di investimento sprecato: i numeri dell’insuccesso
Arrivato a Torino nel gennaio 2022 dalla Fiorentina, Vlahovic ha disputato 168 partite con 68 reti. Numeri che sulla carta sarebbero rispettabili per qualsiasi attaccante, ma che non giustificano l’investimento complessivo tra cartellino, commissioni e stipendi: tra i 160 e i 165 milioni di euro spesi dalla Juventus in questi anni. Una cifra destinata a un campione assoluto, non a un giocatore che avrebbe dovuto evolversi ulteriormente.
La Juventus ha pagato il prezzo di una scelta affrettata, fatta in una finestra di mercato invernale quando il serbo era ancora giovane e con margini di crescita. Le prestazioni irregolari, gli infortuni e l’incapacità di diventare decisivo nei momenti cruciali hanno trasformato quello che doveva essere il colpo dell’estate 2021 in un peso finanziario insostenibile. L’addio a zero rappresenta il fallimento definitivo di questa operazione.
Quali scenari attendono Vlahovic dopo la Juventus? Il giocatore dovrà trovare un club disposto ad accontentare le sue ambizioni salariali senza il supporto economico che soltanto la Juventus potrebbe garantire. Nessuna squadra in Italia, come paventato da Giorgio Chiellini, pagherà cifre da top player a un attaccante con questo curriculum recente. La realtà di mercato lo costringerà a ridimensionare le pretese o accettare una destinazione estera, magari di minor livello rispetto a grandi top club.
La Juventus si prepara a ricostruire il reparto offensivo con nuovi obiettivi. Kolo Muani, Icardi e altri profili sono già stati sondati dalla dirigenza bianconera. L’addio di Vlahovic, sebbene economicamente grave per il mancato incasso di una cessione, apre uno spazio tattico e mentale che la squadra di Spalletti dovrà sfruttare.
