Spalletti punta su tre profili per rilanciare la Juve: Kim dal Bayern, Koke dall’Atletico Madrid e Kolo Muani. Il tecnico conosce bene questi nomi e vuole costruire una rosa competitiva.
Kim al posto di Bremer: il centrale coreano piace a Spalletti
Kim è il difensore centrale del Bayern Monaco che Spalletti ha già allenato al Napoli, dove insieme hanno conquistato lo scudetto. La Juve lo considera il candidato principale per sostituire Bremer in partenza.
Il coreano ha esperienza internazionale di primo livello e conosce già il calcio italiano. Due ostacoli frenano però l’operazione: il prezzo richiesto dal Bayern e un ingaggio che supera le capacità di spesa attuali del club torinese. A gennaio Kim compirà 30 anni, quindi non è una scommessa sul futuro ma un rinforzo per l’immediato.

Koke e l’esperienza dell’Atletico Madrid per il centrocampo
Koke rappresenta una scelta più conservativa. Il veterano dell’Atletico Madrid è cresciuto nel club colchonero e rimane un centrocampista di qualità, capace di garantire sia fase offensiva che difensiva.
Il problema è anagrafico: a gennaio compirà 35 anni, il che rende questa operazione poco orientata al progetto futuro della Juve. Spalletti apprezza comunque il suo profilo per fornire esperienza immediata al centrocampo, ma si tratta di una soluzione temporanea piuttosto che strutturale.
Quale valore aggiunto portano questi tre profili? Secondo la valutazione di Spalletti, permettono di tornare competitivi in Champions League e rientrare nella corsa scudetto nell’immediato. Tuttavia, ‘La Gazzetta dello Sport’ sottolinea come servano colpi più ambiziosi per restituire entusiasmo ai tifosi.
Kolo Muani: il ritorno dell’attaccante francese con caratteristiche diverse
Randal Kolo Muani è il più giovane del trio, con 27 anni appena compiuti. L’attaccante francese ha già militato nella Juve nel 2025 ed è gradito a Spalletti per il suo modo di interpretare il ruolo. Kolo Muani è un centravanti atipico, simile per caratteristiche a Marcus Thuram: preferisce arrivare lanciato in area piuttosto che fare da pilone statico.
Il suo stile offensivo si adatta bene alle idee tattiche del tecnico bianconero, che ha le idee chiare sul suo utilizzo in campo. I tre profili rappresentano una strategia conservativa ma pragmatica. Kim garantisce solidità difensiva, Koke esperienza nel mezzo, Kolo Muani capacità offensiva moderna.
