Polveriera Juve, ora è tutto in bilico: “A rischio licenziamento”

Polveriera Juve, ora è tutto in bilico: “A rischio licenziamento”
Damien Comolli, AD della Juventus, e Luciano Spalletti, allenatore della Juventus. Foto: ANSA

Damien Comolli è in bilico alla Juventus e il suo futuro dipenderà dai risultati finali della stagione. Secondo Gianni Balzarini, il dirigente bianconero dovrà rispondere delle scelte di mercato effettuate.

Comolli e il fallimento del mercato: le responsabilità

La gestione societaria della Juventus negli ultimi anni ha registrato continui cambiamenti. Dopo l’addio di Marotta, il club ha modificato profondamente l’assetto dirigenziale, un segnale che Balzarini interpreta come ammissione di errore nella valutazione dei propri dirigenti. Il commento è netto: ricominciare da capo ogni anno non porta a risultati importanti e rappresenta un fallimento strategico della proprietà.

La campagna acquisti della Juventus è stata giudicata fallimentare. Numerosi investimenti economici non hanno prodotto il rendimento atteso. Balzarini sottolinea che quando arriverà il momento di fare i conti, Comolli dovrà assumersi le responsabilità dirette di questa scelta fallace. Non si tratta solo di risultati sportivi, ma di una gestione complessiva del mercato che non ha centrato gli obiettivi prefissati.

La matematica esclusione dalla Champions: il momento della verità

Comolli resterà al suo posto fino al verdetto finale della stagione. Nel caso in cui la Juventus non dovesse conquistare la qualificazione matematica per la prossima Champions League, il dirigente francese potrebbe essere sollevato dall’incarico. È questo lo scenario che Balzarini prospetta, legando direttamente il destino del manager ai risultati concreti sul campo.

Qual è la differenza con Spalletti? L’allenatore affronterà un confronto con la società, ma la convinzione comune è quella di mantenerlo alla guida della squadra. Per il tecnico esiste una maggiore solidità nel rapporto, mentre per Comolli la posizione rimane precaria e condizionata dai punti che la squadra riuscirà a conquistare nelle prossime settimane.

La Juventus dovrà decidere se continuare con l’attuale dirigenza o operare un nuovo ribaltone. Balzarini non nasconde il pessimismo verso un modello gestionale che prevede cambiamenti continui: questo approccio, secondo l’analista, non consente di costruire un progetto stabile e vincente. Le prossime giornate di campionato determineranno il futuro di Comolli e della Juventus nel calciomercato estivo.

Redazione SpazioJ
Gestione cookie