Spalletti sotto accusa: critica durissima dell’ex Juventus

Spalletti sotto accusa: critica durissima dell’ex Juventus
Spalletti in panchina durante una partita sotto la pioggia

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina allo Stadium, in casa Juventus non sono state gradite le parole pronunciate nel post partita da Luciano Spalletti. Durante l’analisi negli studi di DAZN, Emanuele Giaccherini ha espresso un punto di vista molto netto, sottolineando come il popolo bianconero non possa considerare sufficiente, come dichiarato da Spalletti nel post-partita, il raggiungimento dell’Europa League. L’ex centrocampista ha evidenziato la differenza tra la mentalità storica della Juventus e il messaggio trasmesso dall’allenatore dopo il ko.

Giaccherini critica la visione ridimensionata della Juventus

Giaccherini ha commentato con tono critico le dichiarazioni di Luciano Spalletti, soffermandosi soprattutto sulla reazione dei tifosi bianconeri dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Secondo l’ex calciatore, le parole del tecnico non riflettono le aspettative di un ambiente storicamente abituato a lottare per traguardi più prestigiosi.

“Le contestazioni dei tifosi vanno in controtendenza con le parole dell’allenatore. Spalletti ha detto ‘siamo in Europa League’, ma il tifoso della Juventus, per la storia del club, non si accontenta”.

Nel suo intervento a DAZN, Giaccherini ha poi ribadito quale debba essere il livello minimo di ambizione per una società come la Juventus, sottolineando come la squadra debba puntare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.

“L’ambizione deve essere sempre quella di guardare allo Scudetto e, se non si riesce, almeno alla Champions con continuità. La Juventus ha l’obbligo di far parte di quella cerchia”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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