Juve da non credere, il top deluso dal club: clausola da 50 milioni e addio

Juve da non credere, il top deluso dal club: clausola da 50 milioni e addio
Giocatore nascosto della Juventus può lasciare in estate

La nuova Juventus affidata a Luciano Spalletti, ha già iniziato a lavorare per quella che sarà la prossima annata calcistica. Nelle scorse settimane, difatti, sono arrivati vari nomi: Yildiz, Locatelli, McKennie e lo stesso tecnico di Certaldo. All’appello manca una colonna di questa squadra, ovvero Gleison Bremer: il centrale è rimasto deluso dalla società e ora può dire addio!

Juventus, Bremer saluta? La situazione

Gleison Bremer non ha vissuto una stagione facilissima, anzi i vari guai fisici lo hanno costretto a stare fuori ai giochi per diverso tempo. Quando in campo, però, il difensore brasiliano è una garanzia assoluta per la retroguardia bianconera facendo crescere di rendimento anche i suoi compagni di reparto.

Stando a quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, il centrale non ha digerito la mancata chiamata per un eventuale rinnovo con adeguamento del contratto come avvenuto con alcuni compagni di squadra. Attualmente ha un accordo valido fino al 2029 con ingaggio da 5 milioni di euro: Bremer è rimasto deluso dal club e in estate può essere sacrificato.

Gleison Bremer in campo con la Juventus
Bremer esulta con la Juventus

Addio Bremer, occhio alla clausola: il prezzo

La prossima estate, quindi, Bremer potrebbe essere una delle pedine sacrificate per iniziare il nuovo corso con mister Spalletti. La sua uscita potrebbe essere facilitata dalla presenza di una clausola rescissoria dal valore di ben 58 milioni di euro. Nel caso in cui un club si presentasse con questa cifra entro il 10 agosto, la Vecchia Signora non avrebbe voce in capitolo e tutto sarebbe nelle mani del difensore ex Torino.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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