Il difensore della Juve Gleison Bremer ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juve. Le sue parole.
Juve, Bremer: “Non è una stagione positiva. Allison? Non ci ho parlato ma è fortissimo”
Crescita di partita in partita.
“La squadra sta crescendo di partita in partita, giocare una volta a settimana sta aiutando. Prima il mister non aveva avuto tempo di mettere la sua impronta, ora lo sta facendo e sul campo si vede. Pochi gol subiti nelle ultime? Si come ho detto stiamo lavorando di più e meglio. Abbiamo più lavoro e più consapevolezza nei nostri mezzi“.
La partita contro il Milan.
“Vincere domani sarebbe fondamentale per la Champions. Serve dimostrare continuità nella prestazione e ovviamente nei risultati. Allegri? Un grande allenatore, ha vinto tanto e sarà difficile affrontare la sua squadra. Con Allegri qui abbiamo vinto e le sue squadre sono sempre solide. Dovremo stare attenti a ripartenze e palle inattive“.
Confronto Allegri-Spalletti e allenatori nella sua carriera.
“Sono due grandi allenatori, ho anche Ancelotti in nazionale. Ho la fortuna di poter avere e aver avuto grandi allenatori nella mia carriera”.
Ritorno dall’infortunio.
“Quando torni da un crociato non è facile. Ho parlato con Del Piero e Chiellini che mi hanno dato dei consigli. Ci vuole tempo, io mi sento meglio e sono sulla strada giusta, sono convinto di poter tornare al mio livello pre-infortunio“.
Rinnovo.
“Io qui sono felice, con la città, i tifosi e la società. La società sta lavorando bene, ha rinnovato giocatori importanti come McKennie e Yildiz, che è un perno di questa squadra. Io sicuramente voglio vincere, ho 29 anni non ho tanto tempo“.
Allison.
“Non ci ho parlato ma è fortissimo, è di livello mondiale. Abbiamo comunque portieri forti come Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Il mercato lo fa la società non io”.
Stagione negativa.
“Certamente ci sono rimpianti, la stagione non è positiva e l’obiettivo minimo ora è la qualificazione in Champions. Potevamo e dovevamo fare meglio in Coppa Italia e in Champions, ma ormai è inutile guardarsi indietro”.
