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Dall’emozione di giocare nella Juve al pensiero su Spalletti: parla Holm

Emil Holm in azione con la Juventus contro l'Atalanta nella corsia destra

Emil Holm è arrivato alla Juventus da pochi mesi, ma sembra già uno di casa. Lo svedese, prelevato in inverno, ha concesso una lunga intervista a Radio TV Serie A in cui ha aperto il cuore sui suoi sogni d’infanzia, sulla passione per i colori bianconeri e sulla mentalità che lo ha portato fin qui.

Holm e il sogno bianconero

Nell’intervista a Radio TV Serie A, Holm ha ripercorso diverse tappe della sua carriera, dall’esordio in Serie A contro la Juventus al sogno avverato di vestire la maglia bianconera, indossata in una foto d’infanzia diventata virale dopo la sua firma:

“Esordire contro la Juve mi ha reso un po’ nervoso. Era uno stadio grande, l’atmosfera era pazzesca: è un ricordo speciale per me. Da bambino indossavo la maglia della Juve quando ero fuori a giocare con i miei amici. E nel caso della foto, quando stavo imparando ad andare in bicicletta. Quindi, per me, è come un sogno che si avvera essere finalmente qui: sono molto felice”

Holm in panchina con la Juve
Holm e i suoi numeri contro l’Atalanta

Il gioco di Spalletti e le differenze con Gasp e Italiano

Lo svedese non a perso occasione per elogiare anche gli allenatori italiani che lo hanno formato. Gasperini per l’atteggiamento mentale , Italiano per la perfezione nei dettagli, Spalletti per l’intensità:

“Con Gasperini penso anche a un grande lavoro sulle parti mentali, perché era davvero, davvero esigente con i suoi giocatori. Quindi, ogni giorno bisogna dare il meglio e l’attitudine è sempre buona. Italiano è un perfezionista: ogni volta bisogna essere attenti. E con Spalletti, si deve aiutare la squadra e cercare sempre, quando si conquista la palla, di andare avanti direttamente, non di giocare all’indietro”

Oggi alla Juventus, Holm si sta dimostrando un calciatore d’affidabilità che Spalletti apprezza tanto. Non è ancora titolare fisso, ma le sue prestazioni stanno convincendo. E il suo sogno, per certi versi, si è già avverato. che mai.

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