Kim Min-Jae resta un obiettivo di mercato concreto per la Juventus, che favorirebbe la riunione con il suo grandissimo estimatore Luciano Spalletti. Eppure, tutto dipende da una variabile brasiliana, di nome Gleison Bremer: in caso di permanenza, i bianconeri hanno già la loro validissima colonna difensiva, pronta a rinnovare e a legarsi ulteriormente alla causa zebrata. O uno, o l’altro: la difesa della Vecchia Signora passa tutta dalla posizione del sudamericano.
Bremer o Kim? Tutto passa dal futuro del brasiliano
La Juventus nella prossima stagione subirà alcuni cambi importanti in termini organici: via in molti, dentro nomi validissimi. I link di mercato sono stati, sin qui, numerosissimi (forse eccessivi per il punto della stagione), senza risparmiare nessun ruolo. Tra questi, rientra anche la difesa centrale: Kim Min-Jae, pallino di mister Spalletti a Napoli, è il preferito per rinforzare la retroguardia. Eppure, ricostruisce La Gazzetta dello Sport, il matrimonio con la Juventus dipende da un terzo “incomodo”: Gleison Bremer.

Il brasiliano a un bivio: Juve sì o Juve no?
Bremer è da anni una colonna portante della Juventus, malgrado gli infortuni. Ebbene, le sue qualità eccelse sono note ai molti, con ricorrenti interessamenti dalla Premier League: i club britannici non sono affatto intimoriti finanziariamente dalla clausola rescissoria da 58 milioni presente nel contratto del difensore, valida sino ad agosto. Ebbene, la sua volontà sarebbe decisiva in caso di chiamata inglese: il contratto in essere scade nel 2029, per cui la sua decisione sarà fondamentale. Ma, come ben risaputo, è meglio prevenire che curare.
