Kim Min-Jae torna nel mirino della Juventus. Il difensore sudcoreano, in uscita dal Bayern Monaco, rappresenta il profilo offensivo per rinforzare la difesa bianconera.
Kim Min-Jae al Bayern: il declassamento inatteso
Due anni dopo l’arrivo a Monaco per oltre 55 milioni di euro, il centrale vive una stagione di ridimensionamento progressivo. Con Vincent Kompany, Kim è scivolato nelle gerarchie, superato dalla coppia Tah-Upamecano e utilizzato con discontinuità rispetto alle aspettative iniziali. La scelta del Bayern di non puntare con continuità su di lui apre uno scenario che sembrava concluso: il ritorno in Serie A.
Il giocatore ha manifestato l’intenzione di cambiare aria per ritrovare centralità tecnica e minuti. Dopo il Mondiale con la Corea del Sud, Kim cerca un progetto dove la Champions League rimanga il palcoscenico principale, non una semplice opzione. La frustrazione per il ruolo marginale spinge il difensore a valutare alternative concrete.
Spalletti: l’arma decisiva della Juventus
A riaccendere la pista italiana è Luciano Spalletti, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano. Il tecnico della Juventus conosce perfettamente Kim dai tempi di Napoli e apprezza leadership, aggressività difensiva e capacità di guidare la linea arretrata. Il rapporto tra i due rimane eccellente: lo stesso difensore aveva ringraziato pubblicamente Spalletti nel messaggio di addio ai partenopei. Il tecnico si muove in prima persona per convincere Kim a scegliere Torino come destinazione.
Per la Juventus, l’innesto rappresenterebbe un upgrade significativo di esperienza internazionale. Kim affiancherebbe Bremer con caratteristiche complementari: abile nell’anticipo e nella lettura preventiva delle situazioni. Un difensore abituato a vincere e a giocare partite di altissimo livello, esattamente ciò che serve per consolidare il reparto arretrato bianconero.
