Dal Napoli alla Juventus, Spalletti vuole un suo vecchio pallino: il nome e i dettagli

Dal Napoli alla Juventus, Spalletti vuole un suo vecchio pallino: il nome e i dettagli
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus

Il mercato estivo sarà ambizioso a prescindere da come finirà questo campionato“. Queste le parole di Damien Comolli rilasciate nelle scorse ore a margine di un evento di Juventus One. Il dirigente francese ha voluto confermare l’intenzione del club bianconero di costruire una squadra di alto livello che possa tornare a vincere, anche in caso di mancata qualificazione in Champions League. I profili valutati nel corso di questi mesi sono stati diversi e tra questi c’è anche quello di un calciatore già allenato da Luciano Spalletti.

Juventus, per il centrocampo spunta il nome di Lobotka

La Juventus pensa a Stanislav Lobotka per rinforzare il centrocampo. Lo slovacco non sembra intenzionato a prolungare il contratto in scadenza a giugno 2027 e potrebbe lasciare il Napoli già nel corso della prossima finestra di mercato. Il club azzurro ha comunque la possibilità di attivare un’opzione per rinnovare l’accordo di un ulteriore anno con lo stesso ingaggio da 3,5 milioni di euro netti a stagione più bonus.

Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, nel corso del match contro il Parma
Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli

Lobotka alla Juventus: la richiesta del Napoli

Il Napoli non esclude l’ipotesi di cedere Stanislav Lobotka in estate, che dopo oltre cinque stagioni potrebbe avere il desiderio di aprire un nuovo capitolo della sua carriera. Per lasciarlo partire il club azzurro non intende però fare sconti e chiederebbe una cifra vicina ai 25 milioni della clausola rescissoria presente nel contratto del centrocampista, valevole solo per l’estero.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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