Sono mesi complicati per la Juventus dal punto di vista societario. L’inchiesta Prisma e il caso plusvalenze ha portato l’intero CDA a dimettersi, ma le vicende non sono ancora giunte alla conclusione.
Nei prossimi mesi ci saranno le prime udienze in cui si proverà a fare chiarezza sull’argomento.
Nel frattempo, secondo quanto riporta Calcio&Finanza, sarebbe emerso un video di un interrogatorio che vede come protagonista Gabriele Gravina, presidente della FIGC.
Gravina: “C’è stato un incontro a casa della madre di Agnelli”
Nel corso dell’interrogatorio, Gravina avrebbe spiegato agli inquirenti di aver partecipato ad un incontro presso alla residenza della madre di Agnelli. A questo incontro, oltre ad Agnelli erano presenti anche dirigenti e presidenti dei altri club di Serie A.
Tra i temi trattati, Gravina ammette di aver parlato della situazione economica del calcio italiano e poi hanno posto al vaglio la possibilità di rivedere la formula del campionato di Serie A.
Di seguito le parole di Gravina nel corso dell’interrogatorio:
“Mi viene rappresentato che vi sarebbe stato un incontro lo scorso 23 settembre 2021 presso la residenza della madre di Andrea Agnelli, in Venaria, Cascina La Mandria, incontro cui avrei presenziato e con me il Presidente della Lega, Paolo Dal Pino ed altri presidenti di società di calcio, quali l’Atalanta (Percassi); il Genoa (Preziosi), l’Inter (Marotta), il Milan (Scaroni), li Bologna (Fenucci, Saputo). Mi viene chiesto se vi era qualcuno dell’Udinese, ma questo lo escludo“.
Gravina spiega che l’obiettivo era: “Verificare la possibilità di dirimere contrasti all’interno della Lega e nei rapporti tra la Lega e la Federazione. […] A me venne presentata come esigenza di individuare elementi comuni, anche attraverso la redazione di un documento, finalizzati a soluzioni nella prospettiva del risanamento del sistema calcio. Mi viene chiesto se ricordi quali fossero i punti da definire nel documento e preciso di ricordarne in particolare il primo, dico in particolare perché si trattava di un tema e si tratta di un tema molto sensibile, vale adire la costituzione di una Media Company […]».
Gravina: “Abbiamo pensato ad un nuovo format del campionato”
“Vi furono, poi, discorsi vari, legati ad un nuovo format dei campionati, che è un mio vecchio pallino, poi sono stati trattati anche altri argomenti, ma di carattere più personale, legati a dinamiche prettamente interne alle singole società. Mi viene chiesto se vi è stato qualche discorso in particolare sulle condizioni economico/ finanziarie delle società presenti, e rispondo di no, trattandosi di un tema, quello delle difficoltà economico/finanziare che è stato dato per acquisito e nessuno ha fatto osservazioni su tali condizioni delle società che rappresentava. Non mi risulta, peraltro, che sia stato redatto un documento; per certo non è accaduto in quella sede; né vi sono stati altri incontri di tal genere cui io sia stato invitato“.
Gravina sul caso plusvalenze e stipendi Juventus
Gravina, ha parlato anche del caso plusvalenze e della rinegoziazione degli stipendi in casa Juventus.
Di seguito quanto evidenziato dalla nostra redazione:
io da una parte ho l’assoluta convinzione che la plusvalenza, in ogni settore imprenditoriale, sia un obiettivo da conseguire e così anche nel calcio e in questo senso sono le mie dichiarazioni pubbliche che ho resa senza ricevere nessun invito o impulso da parte di chicchessia. Dall’altra parte segnalo che dal 2021 sono presidente della Commissione Licenze UEFA e nell’ambito delle commissioni le plusvalenze sono uno dei temi discussi, perché quando andiamo a parlare degli indicatori, sappiamo che il tema della plusvalenza è un tema che deve essere attenzionato ai fini della concessione della licenza. Tuttavia, non vi sono dei criteri oggettivi di valutazione ed allora, a mio avviso, non siamo ancora riusciti ad individuare dei criteri soddisfacenti che ci consentano di avere maggiore chiarezza sul tema. Peraltro, a questo tema io sono sensibile, tant’è che l’attività della Covisoc è originata, pur senza nulla togliere al lavoro della Commissione, da un mio report fatto dal Centro Studi della Federazione“.
“Sul punto dichiaro che è la Covisoc l’organo competente ad approfondire queste tematiche e non sono giunte in Federazione ed alla Procura Federale segnalazioni di anomalie. In merito alla notizia del deferimento effettuato dalla Procura Federale […], posso solo dire che il comunicato è stato diffuso a borsa chiusa; non so se, una volta ricevuta la notizia delle chiusura delle indagini, le società interessate abbiano depositato memorie oppure abbiano richiesto audizioni”.
