Tacchinardi parla così di Dybala: “Deve farlo con i fatti”

Tacchinardi parla così di Dybala: “Deve farlo con i fatti”

L’ex centrocampista Alessio Tacchinardi ha parlato della situazione Juventus e del suo numero 10 Dybala. La situazione non è così critica e bisogna dare il tempo ad Allegri di trovare la giusta strada.

L’ex bianconero ha così commentato la situazione della Vecchia Signora e del suo comandante Allegri :

“Secondo me diamo ad Allegri delle attenuanti. E’ normale che se tra due mesi vediamo la stessa Juventus di oggi lo si può criticare. Oggi però è presto, anche se la Juve non mi sta piacendo. Fa fatica nei secondi tempo, non ha ancora identità e mentalità. Ma non credo che sia colpa di un tecnico arrivato ora dopo diverse difficoltà presenti. La spia si è accesa, ma se tra un mese o due vediamo la stessa Juventus lo si può criticare, ora no”.

Tacchinardi ha aggiunto, sempre ai microfoni di Tutto Mercato Web Radio, un commento su Dybala e sul ruolo che dovrebbe avere all’interno della squadra:

“Allegri è uno dei migliori, ma credo che anche lui si aspettasse un avvio così. Soprattutto domenica ti trovi un Milan che se ti dovesse battere andresti in un ritardo clamoroso. Non basta forse un allenatore top in queste condizioni. Io però credo ne uscirà fuori, ma non mi aspettavo un avvio così. Si vede ancora poco, ma lo è da tempo ormai, il dna Juve. Nel breve tempo Allegri deve riuscire a trovare la quadra a una squadra che dopo tre partite non mi aspettavo così in difficoltà.

Dybala? Deve prendersi la Juve con i fatti.

E De Ligt fuori? Forse un motivo c’è, ma quale problema ha?”.

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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