Allegri, Chiesa, Pogba e molto altro: l’ex dirigente della Juventus torna a parlare

Fabio Paratici, Pavel Nedved and Andrea Agnelli wearing protective mask due to covid19 disease during the Coca-Cola Italian Cup Final match between SSC Napoli and FC Juventus at Stadio Olimpico, Rome, Italy on 17 June 2020. PUBLICATIONxNOTxINxUK Copyright: xGiuseppexMaffiax 234123
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Fabio Paratici ha lasciato la Juventus dopo 11 anni ed è diventato un nuovo dirigente del Tottenham. Nel suo percorso bianconero, insieme a Marotta ha regalato grandi colpi di mercato ai suoi ormai ex tifosi.

Questa sera, Paratici è tornato ha parlare ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sul passato e sul rapporto con i giocatori bianconeri: “L’addio alla Juve? Sono stati anni meravigliosi e credo sia stato giusto terminare così. Ci Tengo a sottolineare che il caso Suarez non ha inciso in alcun modo sulla mia scelta. Quando hai certi ruoli certe situazioni accadono. Se sento i giocatori della Juventus? Certo, per me ormai sono più che amici. Tra Bonucci, Chiellini e Buffon ci sentiamo spesso. Chiesa sopravvalutato? Assolutamente no, lui lavora tanto e il campo lo dimostra“.

Un commento su un possibile ritorno di Pogba: “La Juventus è indubbiamente affezionata al giocatore ma fin ora non c’è stato un momento in cui fosse possibile riportalo a Torino“.

Sul ritorno di Allegri: “Lo devo ringraziare per i 5 anni alla Juventus. Lo stimo tanto come persona. Non sapevo del suo ritorno perché io avevo già deciso di andarmene“.

Arriva anche una curiosità su Berardi: “Domenico fu vicinissimo alla Juventus, lo andai a vedere in Serie B e ne rimasi sorpreso. l’affare poi saltò all’ultimo. Sono molto contento per lui“.

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