McKennie: "Qui perchè mi affascina essere allenato da Pirlo"

McKennie: “Qui perchè mi affascina essere allenato da Pirlo”

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Weston McKennie, uno degli acquisti della Juventus nell’ultima sessione di mercato, ha raccontato, in una lunga intervista a ESPN, la sua esperienza con la maglia bianconera fino ad ora:

“Sta andando bene, mi stanno aiutando tanto ad ambientarmi. Il primo giorno è stato bello: entrare nello spogliatoio e cantare davanti agli altri è stato strano, ma poi li ho visti e ho pensato ‘oh mio Dio, da questi ragazzi posso imparare tanto'”.

Perché hai scelto la Juventus?
“In generale posso dire che il mio sogno era andare in Premier League ma quando la Juventus mi ha chiamato, con questi giocatori, con questo staff, con Pirlo in panchina, mi hanno intrigato subito. Un club che vince è una grande sfida, ci sono i migliori al mondo, è perfetto per i miei obiettivi. Voglio vincere e fare la storia del club, come tradizione e sostegno è una delle società più interessanti”.

Come ti descriveresti come calciatore?
“Un box-to-box, mi piace dribblare, fare tackles. Mi paragonano a Vidal, a Gattuso, a giocatori così.”

Che differenze vedi tra Bundes e Serie A?
“Qui è tattico, in Germania pure ma qui ancor di più. Alla Juventus devo fare il mio lavoro, non devo fare oltre a quel che devo fare, ci sono stelle. Allo Schalke ho giocato in più posizioni, con la palla dovevo fare a volte cose anche cose in più. Qui uno, due, tre tocchi, poi devo passare al mio compagno. Non devi preoccuparti di strafare qui”.

Usavi Cristiano Ronaldo a Fifa, ora ci giochi insieme. Che giocatore e che compagno è?
“E’ un onore essere con lui. Ricordo la prima volta che l’ho visto, ho detto ‘oh, Weston, stai calmo’. E’ un ragazzo genuino, va dritto al punto. Scherziamo, mi chiama ‘Texas Boy’. Potrebbe sembrare snob, ma non è così, ti aiuta e supporta a prescindere dalla tua età o carriera“.

Passiamo a Pirlo, che da compagno è diventato allenatore della Juventus.
“Non ho niente di cui lamentarmi, è stato uno dei motivi per cui sono venuto alla Juventus, mi ha intrigato tanto. Mi ha affascinato la possibilità di essere allenato da uno come Pirlo, uno che giocava come lui. Ora è il mio allenatore ed è bello. Adesso siamo stati in quarantena tutti insieme e devo dire che siamo stati con piacere insieme, nonostante il periodo e la situazione”.

Passiamo agli Stati Uniti, sei parte di una nuova e interessante generazione
“Siamo una Nazionale che mixa esperienze importanti. Io sono con Ronaldo, Dest è ora con Messi, è importante e bello portare alla Nazionale queste esperienze, non vedo l’ora che riparta il ritiro”.

Quando è importante, alla Juventus, avere giocatori così importanti intorno?
“Quando hai vicino giocatori che hanno fatto queste carriere, hanno questa esperienza, ti porta a cercare di essere migliore. Non sono geloso di altri, che siano o meno nella mia posizione. Sono ambizioso e sono uno stimolo, ci danno consigli e suggerimenti, per me è importante”.

Cosa hai imparato in italiano?
“La frase che uso di più è ‘ho fame’, perché è la verità”.

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