Alla scoperta di Arthur, il nuovo centrocampista della Juventus

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Ora possiamo dirlo, è ufficiale: Arthur Melo è un nuovo calciatore della Juventus. Al Barcellona il cartellino di Miralem Pjanic ed un conguaglio economico di 10 milioni di euro, più bonus. La domanda, ora, sorge spontanea: chi ha fatto il colpo fra Juventus e Barça? Forse gli spagnoli, con Pjanic usato garantito, o forse la Vecchia Signora, considerando età e qualità di un calciatore fino ad ora ancora sconosciuto agli occhi di molti tifosi bianconeri. Proviamo a conoscerlo meglio.

Arthur Melo muove i propri primi passi nel mondo del calcio professionistico con addosso la maglia del Gremio, club brasiliano in cui ha militato fin dalle giovanili. In forza al team di Porto Alegre, Arthur ha collezionato 50 presenze in tre anni, partendo dall’esordio contro il Botafogo nel dicembre 2016, fino alla gara contro il Recife, match che ad oggi ricorda come la propria ultima presenza nel máximo campeonato brasileiro. Nell’estate del 2018, a poco più di un mese dal compimento dei 22 anni, Arthur viene prelevato dal Barcellona per circa 30 milioni di euro, ma i blaugrana non sono gli unici ad averne annusato il talento. Il Tite, ct della nazionale brasiliana, nota fin da subito del potenziale nel classe 1996, e gli offre la possibilità di vestire per la prima volta la maglia della  Seleçao. Dall’esordio contro gli Stati Uniti seguiranno altre 19 presenze con addosso la casacca verde-oro del Brasile, nazionale con la quale è riuscito a vincere da protagonista la Copa America la scorsa estate. In forza al Barcellona, Arthur ha messo a segno 4 goal e 6 assist in 72 presenze. Le quattro marcature sono arrivate tutte in questa stagione, fra Liga e Copa del Rey.

Un’infanzia passata nella fattoria di famiglia, con il nonno che fin da bambino lo ha addestrato alla vita di campagna. L’idea di diventare un contadino non dispiaceva al piccolo Arthur, che nel frattempo sognava di sfondare nel mondo del calcio. Il brasiliano è cresciuto nel mito di Andres Iniesta, calciatore a cui si è ispirato moltissimo, ma con cui non ha mai avuto l’onore di giocare. “Don Andrés” ha infatti lasciato Barcellona appena una settimana prima dell’approdo di Arthur in blaugrana. Il centrocampista brasiliano non ha ereditato solo il numero di maglia dal fuoriclasse spagnolo, ma anche il ruolo in campo. Arthur Melo è fondamentalmente una mezzala, capace di occupare la cabina di regia nelle vesti di mediano o la trequarti di campo a supporto degli attaccanti. Un calciatore che per attitudini, duttilità e margini di crescita ci ricorda molto un altro giovane protagonista bianconero, ossia Rodrigo Bentancur.

Sia nel Barcellona che in nazionale Arthur ha vestito fino ad ora la casacca numero 8, maglia che alla Juventus è attualmente occupata da Aaron Ramsey. In caso di permanenza del gallese, il neo bianconero potrebbe virare sul 29 (numero che indossava ai tempi del Gremio) o sul 20 (rappresentante l’esordio in nazionale).

Un profilo promettente e tutto da scoprire per una Juventus che lo ha voluto in maniera insistente. Uno scambio quello con il Barcellona che non ha affatto reso felici i sostenitori di sponda iberica, i quali avrebbero preferito trattenere il brasiliano piuttosto che accogliere Miralem Pjanic. Che l’affare l’abbia fatto davvero la Juventus? Nessuno può dirlo in anticipo, ma il tempo sarà gentiluomo e saprà rispondere a chi, in un passato non troppo remoto, ha arduamente criticato questa operazione quando era ancora solo una concreta ipotesi di mercato.

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