PAGELLE | Juventus-Inter 5-4 dcr: Buffon eterno, Cristiano Ronaldo ancora in gol

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Seconda uscita stagionale per la nuova Juventus di Maurizio Sarri.
A Nanchino si giocherà il primo Derby d’Italia della stagione.
Conte per la prima volta da avversario della Vecchia Signora, il caso Icardi sullo sfondo e tanti altri temi rendono anche un semplice incontro estivo davvero molto interessante.
Quattro variazioni rispetto all’undici titolare scelto nella prima gara dell’International Champions Cup contro il Tottenham.
Torna titolare Szczesny tra i pali, dal primo minuto De Ligt e Rabiot, oltre ad Higuain.

Pagelle Juventus-Inter

SZCZESNY 6:
Può poco o nulla sullo sfortunato autogol che porta in vantaggio i nerazzurri. Molto attento sulle conclusioni velenose di Sensi e Brozovic.

CANCELO 5,5.
Poche occasioni per mettersi in mostra per uno degli ex della sfida.
Oggi molto più impegnato nel coprire che nel provare a saltare l’uomo.
AD INTERMITTENZA.

BONUCCI 6.
In assenza di capitan Chiellini è lui l’uomo più esperto della difesa.
Partita ordinata quella del difensore ex Milan.
NORMALE AMMINISTRAZIONE.

DE LIGT 6.
L’aveva immaginata diversa la sua prima, seppur amichevole, Matthijs De Ligt. Calcio d’angolo per l’Inter e la deviazione decisiva nella porta bianconera è proprio la sua. Ma il diciannovenne ha personalità da vendere e non si demoralizza, anzi è uno dei migliori in un primo tempo dove la Juve fatica.
DI GHIACCIO.

DE SCIGLIO 6.
Ancora schierato a sinistra, ancora uno dei pochi a giocare tutti i 90 minuti, anche per le assenze di Pellegrini e Alex Sandro. Partita ampiamente sufficiente la sua.

RABIOT 6,5.
Primo tempo da mezz’ala e poche emozioni.
Ripresa da protagonista assoluto: prima una conclusione che mette in difficoltà Padelli, poi prende il posto di Pjanic in cabina di regia e serve un assist al bacio per Cristiano che però spreca.
Dagli undici metri però spara in curva.
PREZIOSO.

PJANIC 5,5.
Partita decisamente sottotono quella del centrocampista bosniaco che non riesce ad incidere sul match.
Qualche verticalizzazione interessante e poco più. Può e deve fare di più.
RIMANDATO.

MATUIDI 5,5.
Primo tempo confusionario quello del francese ancora alla ricerca di una forma ottimale. Cresce nella ripresa, effettuando un buon pressing che ha messo in difficoltà la costruzione del gioco avversario.
CONFUSO.

BERNARDESCHI 6.
Quando accelera è un piacere vederlo giocare ma tre folate non sono bastate per essere decisivo sul match.
FUMOSO.

HIGUAIN 5,5.
Rispetto alla gara col Tottenham parte lui dal primo minuto.
Ma se con gli Spurs ha avuto un impatto davvero importante, quest’oggi il Pipita non morde la preda.
SCARICO.

CRISTIANO RONALDO 6,5.
Seconda uscita stagionale, secondo gol.
Che siano amichevoli o finali di Champions League, il fenomeno portoghese vuole sempre vincere.
Primo tempo in ombra, poi sale in cattedra trovando la sua prima rete su punizione diretta.
ABITUDINE.

BUFFON 7 (dal 46°).
Entra nella ripresa ma un giocatore così carismatico non può passare inosservato, anzi.
Una buona parata su un tiro velenoso di Perisic, poi diventa protagonista assoluto alla lotteria dei rigori.
Non uno, non due ma ben tre rigori parati e neutralizzati.
Il primo Derby d’Italia se lo aggiudica la Juventus grazie a SuperGigi.
ETERNO.

DEMIRAL 6,5. (dal 46°)
Entra al posto di De Ligt nel secondo tempo per far coppia con Bonucci.
Si fa notare subito con una chiusura decisa e provvidenziale in scivolata su Perisic. Prosegue con anticipi da difensore navigato.
La ciliegina sulla torta è il rigore che decide la sfida.
PROMESSA.

MANDZUKIC 5,5. (dal 46°)
Si inverte la gerarchia con il croato che subentra nel secondo tempo.
Qualche scambio interessante e tanta grinta, ma la miglior forma è ancora lontana.
TEMPO AL TEMPO.

EMRE CAN 6,5. (dal 65°)
Entra al posto di Pjanic e viene schierato da mezz’ala.
E ne giova tutto il reparto centrale della Juventus: contrasti vinti e input per ripartenze davvero pericolose.
RISORSA.

RUGANI 5,5. (dal 69°)
Entra a secondo tempo inoltrato al posto di Bonucci.
Regala prima un’occasione potenziale agli avversari, nel finale chiude la porta ad un contropiede che poteva compromettere il risultato.
TIMIDO.

MURATORE SV(dal 79°)

SARRI 6,5.
Cambia quattro uomini rispetto al Tottenham, ma l’approccio iniziale è molto simile a quello mostrato contro gli inglesi.
Ma come avvenuto nel primo match, il volto nella ripresa è completamente diverso.
Juventus più rabbiosa e cinica, con qualche novità che inizia a prendere sempre più forma.
CALMA E SANGUE FREDDO.