Welkom bij Juventus, Matthijs De Ligt

Welkom bij Juventus, Matthijs De Ligt


Chi lo avrebbe mai detto che la storia si potesse ripetere.
No, non è l’inizio di Dark, la serie Netflix che sta tenendo tutti col fiato sospeso tra buchi neri e viaggi spazio-temporali da perderci la testa.
Questa storia segue una retta ben precisa ed avviene sempre sul rettangolo verde di gioco.
In principio fu Cristiano Ronaldo, con quella rovesciata che il 3 aprile meravigliò tutto lo Stadium.
In seguito è stato Matthijs De Ligt che con quell’incornata ha trascinato il suo Ajax alle semifinali.
In entrambe le circostanze la Juventus ne esce sconfitta da quella competizione tanto bramata ma altrettanto odiata perché sempre più beffarda.
Ma la Vecchia Signora ha imparato a cogliere i lati positivi anche da eliminazioni così pesanti.
Il 15 luglio 2018 sbarcava a Torino il giocatore che insieme a Messi è considerato il numero al mondo.
Dopo appena un anno ad indossare la maglia bianconera sarà il difensore più promettente del panorama calcistico mondiale!

De Ligt alla Juventus, un colpo storico

Non si ha ancora la certezza delle cifre, per questa bisognerà attendere il comunicato ufficiale, ma appare chiaro che De Ligt sarà il difensore più pagato della storia della Juventus.
Un acquisto che per investimento, prospettiva e valore tecnico ricorda tremendamente quello che Madama sferrò nel 2001, quando a Torino approdò un certo Gianluigi Buffon.
Paragone ingombrante, certo, ma la speranza è che il centrale olandese possa ripercorrere la stessa carriera del numero uno (pardon ex, scusate ma non è semplice) magari con qualche fortuna in più nella massima competizione intercontinentale per club.
Per i successi ovviamente, ma anche per durata, peso e leadership.
Già perché quello che abbiamo potuto osservare nel doppio confronto con l’Ajax è l’intraprendenza del difensore classe 1999.
Una consapevolezza nei propri mezzi disarmante, abbinata ad una continuità di rendimento che messa vicino alla sua carta d’identità fa venire i brividi anche ai più grandi della storia.
Perché, in barba alla scaramanzia, si può affermare che De Ligt ha le stigmate del fuoriclasse.

De Ligt, tutti i suoi primati

Nonostante la giovane età, Matthjs De Ligt arriva alla Juventus con un curriculum di livello assoluto.
Tanti primati, tanti record abbattuti con una facilità mostruosa come quella che utilizza per marcare i suoi avversari.
Matthijs è il più giovane esordiente della Nazionale Orange: ad appena 17 anni indossa la maglia dell’Olanda, battendo un primato che persisteva dal lontanissimo 1931.
Ben presto sarà il titolare inamovibile formando un tandem pazzesco con Van Dijk.
Ma questo non è che il principio di un’annata che significherà tantissimo per la sua crescita.
Sempre nel 2017, questa volta con la maglia dei lancieri, raggiunge la finale di Europa League poi persa contro il Manchester United.
Anche in questo caso scrive un pezzo di storia: è il giocatore più giovane nella storia del calcio a giocare una finale di una competizione europea.
Due anni dopo, è il tempo della consacrazione.
Una Champions League da urlo conclusasi solo all’ultimo istante della semifinale di ritorno contro il Tottenham.
In quella maledetta sera per Amsterdam, lui diventa il giocatore più giovane di sempre a disputare con la fascia da capitano una semifinale di Coppa dei Campioni.

Welkom Matthijs

Un’inversione di tendenza in casa Juventus.
Cambiare dopo 5 anni di Allegri ed il suo calcio pragmatico per sposare le idee di Maurizio Sarri ed il suo gioco sfavillante.
Una filosofia condivisa anche per gli uomini che scenderanno in campo: la Vecchia Signora non solo vuole vincere (resta sempre l’unica cosa che conta) ma anche convincere.
E per farlo c’è bisogno di fondere la vecchia guardia con quei giovani che rappresentano la nuova leva.
Apprendere il più possibile i segreti da capitan Chiellini per esserne il suo successore.
Per vincere e convincere c’è bisogno di iniziare l’azione dal basso, che prosegua rapidamente con triangolazioni strette per poi concludersi con verticalizzazioni vincenti.
Qualcosa che ricorda molto quella che è l’idea di calcio che da sempre ha contraddistinto la storia dell’Ajax e dell’Olanda che con quel calcio totale ha ammaliato il mondo intero.
Matthijs De Ligt rappresenta perfettamente questa scuola di pensiero: un passato recente da applausi, già pronto per il presente con l’obiettivo di scrivere pagine vincenti nell’immediato futuro.
Welkom bij Juventus, Matthijs De Ligt!



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