Ariaudo: "Alla Juve anni bellissimi. Chiellini uno dei migliori al mondo"

Ariaudo: “Alla Juve anni bellissimi. Chiellini uno dei migliori al mondo”


Lorenzo Ariaudo, cresciuto nel settore giovanile della Juventus e ora giocatore del Frosinone, ha parlato anche del suo passato in un’intervista rilasciata a Calcio2000.

JUVE

“Innanzitutto ho un grande ricordo, sono stati anni bellissimi. E, poi, tanti insegnamenti. Ricordo una frase che ripetevano spesso: il nostro compito è quello di formare uomini prima che calciatori. L’esordio? Avevo 19 anni e c’erano stati diversi infortuni in difesa. In settimana avevo già giocato in Coppa Italia contro il Catania ed era andata bene. La domenica avremmo dovuto giocare contro la Lazio, ma sinceramente non credevo di scendere in campo, almeno non dal primo minuto. Invece il mister dà la formazione e sono tra i titolari. Lì per lì non ho realizzato, forse l’incoscienza della gioventù, vivi tutto con più serenità e meno pressioni, di certo è un momento che porterò sempre con me. Anche perché alla fine la partita andò bene, abbiamo pareggiato 1-1 all’Olimpico e giocai anche una buona partita, senza commettere errori, che era già tanto…”.

SQUADRA
“Sì, era una squadra piena di campioni, gente che dà l’esempio con l’atteggiamento e non spreca tante parole. Però tutti hanno cercato di incoraggiarmi prima della partita. Ricordo molto bene cosa mi disse il portoghese Tiago nel tunnel degli spogliatoi: “Sai qual è la differenza tra giocare in prima squadra e in Primavera? Nessuna, fai quello che sai e vedrai che andrà tutto bene”.”
 

CHIELLINI


“Non avevo dubbi che sarebbe diventato un grandissimo, perché aveva una tenacia e una professionalità fuori dall’ordinario. Magari non è “elegante”, e questo forse lo penalizza un po’ nella considerazione generale, ma credo che un difensore debba essere innanzitutto efficace. E Chiellini è l’efficacia fatta a difensore. È fortissimo, uno dei migliori al mondo senza discussione e gliel’ho ribadito di persona anche di recente quando ci siamo affrontati. E, poi, è anche un bravissimo ragazzo: ogni tanto ci sentiamo, siamo rimasti amici. Persona splendida”.

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