Higuain, il peso dell'ex e l'emozione di chi gli ha voluto bene

Higuain, il peso dell’ex e l’emozione di chi gli ha voluto bene


Ci sono partite speciali per chi le gioca da uomo ancora prima che da calciatore. Ci sono partite che hanno in palio qualcosa in più dei tre punti, che si portano dietro emozioni e ricordi speciali: quella contro la Juventus per Gonzalo Higuain era questo.

I tifosi della Juve a San Siro lo ha applaudito, seppur con un’altra maglia addosso. Alla lettura delle formazioni per i bianconeri è stato impossibile non ricordare tutti i momenti belli vissuti. Li avrà ricordati anche Higuain, che si apprestava a scendere in campo per una delle partite più importanti, almeno nel suo cuore, con tutta l’emozione che gare del genere possono dare.

IL PESO DELL’EX

Il peso dell’ex, proprio quello che il Pipita quando indossava la maglia della Juventus non sentiva mai contro il Napoli, anzi, quello che lo spingeva a dare di più, stasera si è fatto vivo prepotentemente. Al 41′ l’argentino si è presentato sul dischetto di fronte a Szczesny per battere un rigore: la troppa angolazione, insieme all’intuizione del polacco, hanno fatto sì che il tiro dagli 11 metri non si trasformasse in gol.

Non si è però dato per vinto Higuain, che ha continuato a fare la sua partita fino all’83’. Un fallo, un cartellino giallo e poi una protesta esagerata in faccia a Mazzoleni: impossibile, per l’arbitro, non estrarre il secondo giallo. Da lì in poi la rabbia e la disperazione per quella che sarebbe dovuta essere la sua partita e poi l’uscita dal campo quasi in lacrime, tra i tentativi degli ex compagni di consolarlo.

L’EMOZIONE PER L’AVVERSARIO

Non capita quasi mai di dispiacersi quando un avversario viene espulso, eppure stasera alla maggior parte dei tifosi juventini la doppia ammonizione a Higuain ha lasciato un vuoto dentro, quasi quanto quello che ha lasciato lui da quando la numero 9 non porta più il suo nome.

Vederlo uscire dal campo con le lacrime pronte ad affiorare, come disperato per la piega che la sua gara aveva preso, ha fatto venire un nodo in gola a chi il Pipita lo ha amato davvero.
Perché stasera, i tifosi bianconeri, non hanno visto in Higuain un avversario, ma un uomo che voleva dimostrare di valere ancora tanto, nonostante fosse stato “scartato via”. Un uomo che quando ha indossato la maglia della Juventus ha dato tutto. Un uomo che per 105 volte ha onorato i colori bianconeri, che per 55 volte ha fatto esultare un intero popolo. Un Uomo che aveva ancora molto da dare alla Juve, ma non ne avuto modo.

I suoi ex compagni hanno provato a calmarlo e rincuorarlo e i suoi ex tifosi da casa hanno vissuto con empatia quei momenti.
Higuain stasera ha dimostrato che a volte l’uomo viene prima del calciatore, che ci sono partite in cui le emozioni la fanno da padrona e tutto ruota attorno ad un filo flebile pronto a spezzarsi da un momento all’altro.  Impossibile, per chi lo amato, non emozionarsi con lui. Con la maglia bianconera o con quella rossonera addosso.

Josephine Carinci

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