Cento volte Mire. Il cervello invincibile del centrocampo bianconero

Cento volte Mire. Il cervello invincibile del centrocampo bianconero


È una figura diventata essenziale per il centrocampo bianconero. Piede delicato, visione di gioco, tiro insidioso. Miralem Pjanić è questo e tanto, tanto altro per la Juventus.

FONDAMENTALE

Lo volevano in tanti in estate ma la Juve non l’ha mollato. Non poteva, assolutamente. Perché il bosniaco rappresenta il caposaldo del centrocampo titolare bianconero, la mente, l’estro. Il cardine perfetto tra attacco e difesa, un giocatore che col tempo ha imparato a gestirsi e gestire le partite, senza mai smettere di essere pericoloso. In parole povere: una certezza. Massimiliano Allegri con lui può variare, perché con la sua qualità può utilizzarlo sia come mezza’ala che come regista (diventato questo il suo ruolo quasi fisso), sperimentando varie pedine da inserire ogni volta al suo fianco. Una duttilità questa che è non semplice da trovare al giorno d’oggi, con Miralem che al momento è davvero l’unico centrocampista che, quando manca, si sente. Tra Matuidi, Khedira e Can si può variare e alternare facilmente, ma quando il giovane e promettente Bentancur sostituisce il bosniaco, la differenza si nota.

L’INVINCIBILE

Dalla Roma a qui Pjanić non è cresciuto però solo tatticamente e tecnicamente. È il salto di qualità mentale il vero fiore all’occhiello di questo giocatore. In questi due anni in bianconero il bosniaco è arrivato ad incarnare infatti tutta la juventinità possibile: fame, sudore, sacrificio. Nei suoi occhi si legge la voglia di non mollare mai, testimoniata anche dalle sue parole. Parole nuove, di un calciatore estremamente diverso da quello conosciuto in giallorosso. Uno che si sente “invincibile”. Il connubio tra la maglia e il suo “sacro” valore e la sensazione di sentirsi al di sopra delle difficoltà, a tratti intoccabile ma mai spavaldo, è qualcosa di estremamente raro. Qualcosa che può aiutare a capire come il legame tra i colori, i tifosi, e in generale tutto l’ambiente di un club possa contribuire alla crescita umana e tecnica di un vero campione. Una crescita come quella di Mire, che con ieri ha raggiunto le 100 volte in bianconero.

Cento volte che sono un traguardo da segnare, ricordare e superare. Cento volte da uomo invincibile, cento volte da faro imprescindibile. Cento volte da Miralem Pjanić.

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