C'è fascia destra oltre Cancelo: ma quanto fatica Cuadrado...

C’è fascia destra oltre Cancelo: ma quanto fatica Cuadrado…


Cuadrado: da terzino destro è dura – Di Joao Cancelo si è sempre messo in evidenza il difetto legato alla non naturalezza con cui cura la fase difensiva. Sicuramente scarsa, se paragonata alla mole di lavoro offensivo che può mostrare a compagni e avversari. Il ricorso a Juan Cuadrado, però, al Tardini di Parma, non ha dato le garanzie che ci si aspettava: da terzino adattato, il colombiano – seppur da più tempo nei meccanismi di Allegri – ha faticato in maniera netta, prestando il fianco troppe volte alle sgroppate degli esterni parmensi.

CUADRADO – BERNARDESCHI: UNA CATENA CHE NON HA FUNZIONATO

Federico Bernardeschi, confermato dopo le prime due ottime partite, ieri sera ha messo in mostra un vizio tipico degli esterni tutta classe: la “negligenza” per quanto riguarda la fase difensiva. E Cuadrado, dietro di lui, non lo ha di certo aiutato: troppo spesso fuori posizione, tagliato fuori dai triangoli creati da Gobbi, Barillà e Di Gaudio, e anche a rischio espulsione nel finale. Eclatante l’esempio del primo tempo: spinta costante, presenza quasi fissa nella metà campo avversaria, ma continuamente costretto a rincorrere l’avversario di turno. E, immancabilmente, su una di queste sgroppate è arrivato il gol dell’1-1…

MA CANCELO È DAVVERO UN “PROBLEMA”?

La soluzione Cuadrado non ha dato i frutti sperati. Cancelo, nella prima giornata, ha procurato il rigore poi realizzato da Giaccherini; nella seconda, contro la Lazio, ha fatto meglio, ma – come sottolineato ironicamente da Allegri – se Lulic non avesse sbagliato la conclusione, probabilmente il portoghese sarebbe finito nuovamente sul banco degli imputati. Con un esterno di qualità (in questo caso Bernardeschi), diventa fondamentale l’apporto difensivo del terzino, soprattutto in partite in cui gli avversari, sulle ali dell’entusiasmo, spingono a spron battuto.

L’idea di Allegri, per questa stagione, però, sembra chiara: trasformare la sua Juve in una squadra che comincia a far possesso e superiorità fin dai terzini, permettendosi il lusso di rischiare un po’. Ma, conoscendolo, una prova non impeccabile di un suo difensore non gli farà dormire sonni tranquilli

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