Si apre il sipario: le contrastanti emozioni e sensazioni del debutto di CR7

Si apre il sipario: le contrastanti emozioni e sensazioni del debutto di CR7


Si apre il sipario, il Bentegodi come primo palcoscenico di quello che deve essere uno spettacolo storico e duraturo. Lo stesso Bentegodi, però, dà un assaggio a CR7 di quella che sarà la sua avventura nel campionato italiano, dove nulla è regalato e niente viene lasciato al caso. Cristiano Ronaldo in balia di quattro difensori costantemente, la Juventus che non riesce a sciogliere la matassa di una trasferta in provincia che inizia bene e sembra mettersi nel peggiore dei modi. Il debutto più amaro si trasforma, come per magia, grazie anche all’estro del campione portoghese, nella più evidente manifestazione del motto che i tifosi juventini hanno più a cuore: fino alla fine.

EMOZIONI A VALANGA

Chissà quali emozioni ha provato Cristiano alla sua prima in bianconero. Adrenalina, come un bambino al suo primo giorno di scuola, ma anche lucidità, quella che provano i grandi, dall’alto della sua esperienza ricca di trofei. Ha cercato il gol e lo spettacolo, senza mai strafare, in perfetto stile CR7. A un tratto, però, la luce per tutta la Juventus sembrava essersi spenta e l’estro del portoghese è sembrato non bastare. Poi è entrato Mandzukic ed è iniziata una nuova partita. Ronaldo, ala sinistra, con la sua verve e le sue qualità inenarrabili ha cambiato il match. Dribbling, velocità, cross, tiro e tutto quello che la casa madre – le sue gambe – mettevano a disposizione hanno fatto ammattire la difesa del Chievo, che minuto dopo minuto è crollata e capitolata. Emozioni, dicevamo: la quasi disperazione dopo una super parata di Sorrentino e quella smorfia che non faceva presagire nulla di buono, seguita dall’esultanza con il pugno destro alzato quando Bernardeschi ha piazzato la zampata decisiva. Debutto salvato.

È SOLO L’INIZIO

Chi era al Bentegodi non ha dubbi: ha visto un calciatore di un’altra categoria. Troppo forte per gli altri, nonostante la prestazione complessiva della squadra non dica la stessa cosa. La sensazione è, però, che di fronte non avevamo nemmeno il miglior Ronaldo, che ha cominciato la preparazione poco più di 15 giorni fa. Le giocate non lasciano dubbi: lui sarà il faro di questa squadra, il che non è nemmeno una novità. Non a caso, quando si è acceso, la Juve ha ribaltato la partita. E allora diciamolo: il sipario si è appena aperto, lo show è cominciato solo ora. Tra poco si entrerà nel vivo, ma CR7 è già pronto.

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