WW | Woman of the week: tutto o niente Fefy!

Minuto 7: un’uscita che sembrava tranquilla, una parata come tante altre, come tante altre migliaia fatte in partita e in allenamento. In quel minuto però, succede qualcosa che nessuno avrebbe sperato: Giuliani resta a terra, il ginocchio fa troppo male. Non c’è tempo per pensarci, non c’è tempo per scaldarsi, Federica Russo deve entrare dentro e difendere i pali della Juventus Women per la prima volta in campionato. All’ultima giornata. In vista dell’ormai imminente spareggio col Brescia, la nostra Woman of the week è il numero 12 bianconero.

EMOZIONE?

Entrare a freddo non è mai semplice, specialmente per un portiere: non hai troppo tempo per prepararti, semplicemente devi toglierti la casacca ed entrare in campo. Se hai bisogno di scaldarti un po’ devi aspettare che l’azione di gioco si allontani dalla tua area di rigore. Federica debutta così in campionato con le bianconere, all’ultima giornata con un avversario che poteva mettere in grande difficoltà la squadra, soprattutto se si pensa alla possibilità di una vittoria scudetto. Il Tavagnacco prova a pressare alto il portatore di palla, Russo sui primi retropassaggi fa scendere qualche brivido in tribuna: i rilanci tardivi mettono sempre un po’ di suspance. Si tratta solo di farci l’abitudine, sciogliere il ghiaccio. La Juventus poi comincerà a giocare come sa, le azioni d’attacco gialloblu si rarefanno. Una giornata tranquilla alla fine, ma in quelle poche occasioni subite Federica si fa trovare pronta, sia nelle uscite che nelle parate (una coi pugni). La vittoria arriva ed è bella larga, il merito è anche suo.

IN FINALE?

Giuliani fuori dal JTC di Vinovo è apparsa come sempre sorridente, ma anche con il ginocchio ultra fasciato e, soprattutto, con le stampelle. Tutto fa pensare che nella finale spareggio ci sarà Federica, detta Fefy, a difendere i pali della Juventus Women. Non sarà un dubbio così grande come quello relativo agli orari della partita (che per la cronaca non è più sabato ore 15 a La Spezia, ma domenica ore 20.45 a Novara). Federica, se è arrivata alla Juventus, significa che è in grado di ricoprire quel ruolo, di poter indossare quella maglia. Ne ha passate tante tra Svizzera e Italia, tra serie A e B. Finora in Coppa Italia non è stata chiamata a grossi interventi, dato che le avversarie erano tutte di serie B. Con il Tavagnacco c’è stato il primo vero banco di prova, adesso tocca al Brescia: sarà un match davvero difficile e servirà tutta la sua bravura. Federica però, sa come rispondere presente alla chiamata.

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