Perché?

Perché?


È la domanda che si pone qualsiasi appassionato della Juventus. Non è disperazione, nemmeno rassegnazione, ma una semplice richiesta. Per capire perché la Juventus ha gestito così questo finale di stagione.

Perché la Juventus si è svuotata?

E non parliamo di una sorta di abdicazione alla vittoria dello scudetto, in quanto sarebbe da matti: a 360′ dalla fine della stagione, i bianconeri di Massimiliano Allegri sono ancora in testa alla classifica e, nonostante un calendario difficile, hanno il destino nelle proprie mani. Ma qualcosa sembra essere cambiato.

Parliamo della mentalità. Parliamo della grinta negli occhi, della foga e della voglia di portare a casa il risultato in qualsiasi contesto, in qualsiasi maniera. In campionato, quest’anno, è stata nulla, se non in piccoli frangenti. In Champions si è vista solo a Madrid e per poco più di 10′ contro il Tottenham.

Perché la Juventus sembra spenta?

Bisognerebbe chiederlo ai senatori: magari loro non hanno più la linfa per portare a casa un tricolore che forse qualcuno, a Napoli, vuole di più. Bisognerebbe chiederlo ai calciatori di maggior talento, quelli che dovrebbero prendere per mano tutta la squadra e portarla alla vittoria e che invece sembrano svogliati e incapaci di gestire le proprie qualità.

Bisognerebbe chiederlo a un Massimiliano Allegri un po’ piccato e nervoso, in un finale di stagione che non sembra essere quello che lui sperava, quello classico, quello di sempre.

La domanda finale, allora, è la seguente. Non abbiamo risposta, la vorremmo dal campo e soprattutto dall’ambiente Juve, che dovrebbe mostrare un atteggiamento diverso.

Perché la Juventus non dovrebbe vincere il settimo scudetto consecutivo?

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