Benedikt, colui che viene nel nome di Howedes

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Quando è arrivato alla Juventus è stato bollato come bollito, perennemente infortunato, in là con l’età. Poco importava se sul personale curriculum contava pure una Coppa del Mondo vinta da titolare con la Germania, più importanti le decine e decine di guai fisici patiti in carriera: al momento siamo a quota 36 infortuni per un totale di 697 giorni a guardare la partita in tv. E la stagione in bianconero è stata caratterizzata dall’essere sempre fuori dalla lista dei convocati: un anno passato quasi interamente in infermeria a farsi curare e sperare di rientrare. Solo che succedeva sempre qualcosa: quando uno stiramento, quando una rottura della fibra muscolare. Sembrava che il suo momento non dovesse mai arrivare.

Ci fu un sussulto lo scorso anno: era il 26 novembre e Allegri decise di dargli fiducia nella partita casalinga con il Crotone. 63 buoni minuti, poi ancora un infortunio e di lui si erano quasi perse le tracce. Si parlò di lui quando la dirigenza bianconera sembrava decisa a riscattarlo nonostante non fosse in grado di raggiungere le 25 presenze stagionali (la quota per cui sarebbe scattato il riscatto obbligatorio). Poi il nulla: un’annata passata a sperare di rientrare in campo e a guardare gli altri giocare.

Ultimamente lo si era visto in panchina. Non è mai entrato, ma questo poteva far sperare in un suo prossimo utilizzo. C’era solo da capire quale poteva essere la partita giusta.

La prima post Madrid, la Sampdoria che aveva annichilito i bianconeri all’andata. Il Napoli che pareggia un’ora prima a San Siro. Allegri decide che è il momento di Howedes, lo mette terzino destro. Una partita ordinata, pulita. La Sampdoria cerca di fare la sua partita, la Juventus controlla con relativa tranquillità e prova a passare in vantaggio. Ci riesce con il ritrovato Mandzukic alla fine del primo tempo, un gol per far capire a tutti che è tornato quello di una volta. Si tratta di un segno: questa giornata deve essere ricordata per qualcosa di particolare. Howedes riceve un cross dalla sinistra e si butta a volo d’angelo sul pallone: è il primo gol in bianconero, il primo da titolare. Il pubblico esplode di felicità: e chi se lo aspettava? Howedes è tornato, adesso può “esageratamente” vantare una media di 0,5 gol a partita. Ma soprattutto può ricordare a tutti perché gioca nella Juventus.

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