De Sciglio, d'eleganza: ora si prepara al suo "esame di maturità"

De Sciglio, d’eleganza: ora si prepara al suo “esame di maturità”


Parlare di “scommessa vinta” può sembrare esagerato – e, in effetti, lo è: ma Mattia De Sciglio è sicuramente una delle note più liete di questa stagione. Il suo cammino scorre parallelo a quello di Massimiliano Allegri: il Milan, poi l’approdo alla Juventus, quindi le critiche, infine gli applausi.

Li merita, Mattia: contro l’Udinese è arrivata l’ennesima prova di carattere. Non un dettaglio, per lui, che a Milano era entrato in un tunnel lungo e buio. Sfiducia, un periodo personale difficilissimo e pochi minuti passati sul campo: un mix micidiale, che ha rischiato di tarpare le ali al suo talento.

Sarà che Allegri lo conosce meglio di chiunque altro, ma pare proprio che questo trasferimento abbia riportato alla luce una promessa che rischiava di diventare “mancata”.

La serata di Barcellona, all’inizio dell’avventura bianconera, aveva acceso la speranza e l’aveva spenta subito, nel giro di pochi minuti. Un abbozzo di prova di qualità, con un gol sfiorato, poi l’infortunio.

“Ecco, di nuovo, gliel’ha fatta”: il pensiero di tutti sarà andato alla sorte beffarda. Quella che l’aveva gli aveva legato i sogni di gloria negli ultimi anni. La differenza è stata tutta nella reazione, profondamente diversa.

Mattia ha lavorato, ha sudato e, al rientro, ha saputo prendersi il suo spazio. Senza clamore, senza alzare la voce, ma a modo suo: con eleganza. A qualcuno è potuto sembrare silenzio, in realtà è semplicemente l’essenza di un ragazzo dal viso pulito.

Questo rush finale, denso e impegnativo, sarà l’esame di maturità per De Sciglio. Scudetto, Coppa Italia, Champions League: tre obiettivi, tutti allo stesso livello d’importanza. Mattia dovrà essere bravo, come finora, a farsi trovare sempre pronto.

Saranno mesi importanti per la sua crescita professionale e umana, che probabilmente saranno condite dal ritorno in Nazionale. L’ultima esperienza in azzurro, quella dell’Europeo con Conte, è il miglior ricordo del periodo pre-Juve. Chissà che non possa essere solo il primo di un futuro ancora più radioso.