Una Juve spaesata si avvicina al Torneo di Viareggio

Una Juve spaesata si avvicina al Torneo di Viareggio


Su quante altalene sta salendo la Primavera della Juventus quest’anno: si parte con una carrellata di brutte partite che avevano regalato addirittura un umiliante ultimo posto; si prosegue con un ottimo filotto di risultati utili (frutto anche di un 3-5-2 che metteva in risalto le doti dei giocatori a disposizione e di un Pjaca superiore alla categoria); si inizia il nuovo anno zoppicando come non mai. Arrivano nuovi giocatori come Jakupovic, Del Sole, Fernandes: tutti dotati di grande tecnica e capaci di alzare il livello della squadra. I risultati però al momento sono parecchio deludenti: appena due vittorie su nove partite disputate nel nuovo anno.

Alcune assenze di troppo, ferquenti cambi di formazione, scelte sbagliate ma soprattutto una grinta che si fa vedere solo quando il risultato è quasi compromesso: questo è il pastone che deve sorbirsi Dal Canto ogni settimana per provare a risollevare la situazione che vede la Juventus lottare per un sesto posto che, ad oggi, è tutt’altro che facilmente raggiungibile. L’ultimo posto disponibile per entrare nei playoff, occupato dal Milan, dista ad oggi due punti, con Chievo Verona e Torino ad insidiare la rincorsa. Il campionato si fermerà per tre settimane: il Viareggio incombe.

Rijeka, Benevento e FA Euro Academy New York: queste le avversarie che affronteranno i bianconeri nella prossima settimana toscana. Se la squadra dello Stregone e gli americani appaiono sulla carta come squadre materasso, il Rijeka potrebbe insidiare il primato del girone. La squadra croata è da sempre una fucina di giovani talenti e non ha grossi problemi nel farli debuttare in prima squadra. Lo scorso anno il Rijeka ha trionfato nella Wojtyla Cup sconfiggendo nel torneo Lazio e Frosinone, mentre la prima squadra riuscii a battere il Milan in Europa League a fine 2017.

Sarà importante per Dal Canto far girare i ragazzi a disposizione, visto che si giocherà ogni due giorni. Ma soprattutto ritrovare una squadra che può fare di più. Giocare senza il freno a mano tirato, sbagliare meno passaggi. Sembra così facile a scriverlo…