RASSEGNA STAMPA - Allegri, il numero uno. Il suo calcio esalta lo spirito dei giocatori

RASSEGNA STAMPA – Allegri, il numero uno. Il suo calcio esalta lo spirito dei giocatori


La vittoria di Wembley è ancora viva nella mente e nel cuore dei sostenitori della Juventus ma in generale di tutti gli sportivi italiani. Sulle prime pagine dei quotidiani sportivi nazionale, infatti, troviamo l’esaltazione di Massimiliano Allegri, tecnico di una Juventus che non si accontenta mai e che anzi, giorno dopo giorno, stupisce sempre di più. Spazio anche all’avvicinamento a Juve-Udinese, che si giocherà domenica alle 15: i bianconeri scenderanno in campo cercando di rimanere in scia al Napoli, per poi tentare il sorpasso con il recupero del match contro l’Atalanta.

ALLEGRI, IL NUMERO 1

La prima pagina del “Corriere Dello Sport” dà ampio risalto a Massimiliano Allegri, definito “il Numero 1”. Nelle ultime 8 edizioni, infatti, tutte quelle che il tecnico toscano ha disputato, si è sempre qualificato agli ottavi. Solo Wenger ha una striscia migliore, con 14 qualificazioni e una carriera decisamente più lunga. “Il calcio del tecnico della Juve esalta carattere e spirito dei suoi giocatori. Negli ultimi 8 anni è l’unico ad aver sempre superato il girone di qualificazione: un marchio distintivo” – si legge sul giornale. Sul Corriere, viene poi riportata una gallery dei 10 capolavori europei di Allegri: tra i successi in bianconero, vengono ricordate le vittorie con Borussia Dortmund, Real Madrid, Manchester City, Porto, Barcellona, Monaco e Tottenham.

LA JUVE IN HD PUNTA IN GRANDE

Sulle colonne di “Tuttosport” si legge, invece, di come la vittoria della Juventus contro il Tottenham sia arrivata grazie alla sua coppia gol, Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. Un dato interessante è che, finalmente, i due hanno segnato in Champions League assieme: era accaduto soltanto in un’occasione, contro la Dinamo Zagabria. L’uno-due di Wembley può rappresentare la svolta, aiutata anche dal particolare rapporto che hanno i due. “A tutto questo fa da corollario un rapporto fraterno tra i due, fuori dal campo” – si legge, infatti, su Tuttosport” – “Paulo guarda a Gonzalo come ad un fratello maggiore, appunto: come ad un tutor. Ha ricevuto conforto nei momenti più difficili, e conforto ha offerto.”

GLI INDOMABILI: I SENATORI ORA VOGLIONO KIEV

Su “La Gazzetta Dello Sport”, invece, si fa il punto sui senatori bianconeri, i veri artefici di una vittoria che dopo l’intervallo sembrava praticamente impossibile. Buffon, Barzagli e Chiellini hanno praticamente trascinato la Juventus a una qualificazione. “Il Buffon che potrebbe lasciare il calcio a fine stagione è anche pretesto per considerare il valore di questa Juventus che in sé ha la forza inestimabile dell’esperienza mixata con la classe: 30 anni e 341 giorni è stata l’età media della squadra schierata a Wembley, ovvero la formazione più anziana di questa Champions League. Perché i cosiddetti «vecchietti» resistono, combattono, sgomitano, non mollano, danno l’esempio: vincono. – si legge sulla Rosea. E la Champions è un po’ il pallino di tutti: sarebbe il coronamento della carriera di Buffon, che potrebbe allungare un anno per giocare il Mondiale per Club, unica competizione in cui ancora non è sceso in campo.

VERSO JUVE-UDINESE: TORNA SZCZESNY

Su tutti i quotidiani si fa riferimento anche alla prossima partita della Juventus in campionato, all’Allianz Stadium contro l’Udinese. I ragazzi di Max Allegri dovranno dosare le forze dopo lo sforzo enorme di Wembley, ma dovranno soprattutto rimettersi in marcia visto che in Serie A non è possibile mollare un colpo, con il Napoli che, seppur potenzialmente secondo, proverà a scucire il tricolore dal petto della Juventus fino all’ultima giornata. Dovrebbe tornare Szczesny in porta, per far rifiatare Buffon. Altro “comeback”, come direbbero gli inglesi, è quello di De Sciglio, mentre Marchisio si prenota per una maglia da titolare a centrocampo. In attacco, invece, non è possibile cambiare, vista l’infermeria piena: ci dovrebbero essere ancora Douglas Costa, Higuain e Dybala, ma attenzione alla variabile Alex Sandro.