A Wembley bisogna essere e fare la Juventus

A Wembley bisogna essere e fare la Juventus


Buttare il cuore oltre l’ostacolo, direbbe qualcuno. Alla Juventus non servono frasi fatte: serve essere se stessa. Inutile girarci attorno: la partita di Wembley rappresenta, fino a questo momento, il match della stagione, perché finora i bianconeri non hanno ancora disputato una partita da dentro o fuori così cruciale.

SNODO DELL’ANNO

Il ritorno degli ottavi di finale di Champions League con il Tottenham rappresenta sicuramente lo snodo dell’anno. La Juventus ha bisogno di un match importante, giocato da grande squadra, che scacci qualche pensiero negativo e che la erga a grande squadra anche nelle grandissime occasioni. Fino ad ora, la squadra di Massimiliano Allegri ha sì disputato un’ottima annata, ma non ha mai dato lo strappo decisivo, quella partita da super corazzata che nelle scorse stagioni aveva messo tutto in chiaro. Sembrava tutto pronto per questo all’andata, quando dopo 9′, Higuain aveva portato la Juventus sul doppio vantaggio. Non è successo niente del genere, ed è per questo che a Wembley la Juventus deve prima di tutto dare una risposta definitiva per catalogare l’attuale stagione calcistica.

LE GRANDI OTTENGONO I RISULTATI

Si è detto tante volte che, dopo i risultati ottenuti in Europa, la Juventus sia diventata una grande anche fuori dai confini italiani. Del resto, non ci sono altre squadre dello stivale che possono vantare un record di due finali di Champions in tre anni, né quantomeno avvicinarsi. A questo punto, però, c’è da fare più che da dire. La Juventus deve comportarsi da grande anche in Europa e ottenere i risultati anche nei momenti di difficoltà o di parziale smarrimento, come da anni fanno il Real Madrid, il Bayern Monaco o il Barcellona. Andare a Wembley partendo da una situazione di svantaggio e con il dovere di segnare non deve essere un macigno, ma semplicemente un’avversità da affrontare. E soprattutto da superare.

CULLARE QUEL “MALEDETTO” SOGNO

Dopo Cardiff, il mondo bianconero è rimasto clamorosamente disilluso. Se ora voi chiedeste a 100 tifosi della Juventus, in quanti credano nella vittoria finale di questa competizione, fareste fatica a trovarne anche solo uno che crede nei bianconeri campioni d’Europa. Ma proprio per questo, per amore dei propri supporters, la squadra di Allegri deve sforzarsi e deve regalare la possibilità di cullare il sogno di vincere la “maledetta” Champions anche quest’anno. Non solo per loro, ma anche per Buffon, che potrebbe essere al suo ultimo anno in bianconero, o al suo ultimo anno da indiscusso portiere titolare. Il capitano deve fare la sua parte, ma tutti gli altri devono mettercela tutta. Andare a Wembley per vincere e portare a casa un ottavo di finale che si è messo male, ma che può essere tranquillamente ribaltato. Con un unico, chiaro concetto, che è stato rispolverato proprio qualche giorno fa: fino alla fine.