Il mio piede sinistro. O forse no

Il mio piede sinistro. O forse no


Lo avevamo già fatto notare qualche mese fa in un precedente editoriale, la rosa della Juve di quest’anno è particolarmente ricca di giocatori mancini. Ai già presenti Chiellini, Alex Sandro, Dybala, e Asamoah si sono aggiunti in estate Matuidi, Bernardeschi e Douglas Costa. Partendo dal presupposto che da sempre i mancini sono considerati più estrosi ed imprevedibili, di sicuro i tifosi bianconeri non dovrebbero lamentarsi sul quantitativo tecnico della squadra. Ed in effetti, fatta l’eccezione di Chiellini che non è proprio uno che accarezza il pallone (anche se col passare del tempo ha educato parecchio il piede arrivando anche a sfornare qualche assist in attacco) e parzialmente di Matuidi, per tutti gli altri si può dire che questa considerazione sia piuttosto azzeccata.

IL PIEDE SBAGLIATO

Proprio il derby di domenica scorsa  è stato la conferma di questa abbondanza “sinistra” , considerando che con l’ingresso di Dybala tutti i mancini della rosa sono scesi in campo, con l’esclusione del solo Matuidi infortunato. Cinque giocatori mancini su undici contemporaneamente sul terreno di gioco sono una sorta di mini record, a memoria non ricordiamo altre situazioni analoghe. Fatta questa premessa non può non saltare agli occhi quanto successo nell’azione del gol che ha portato alla vittoria degli uomini di Allegri: Bernardeschi salta Molinaro col sinistro portandosi però la palla sul destro, ed effettua il cross in mezzo proprio con quello che di solito è il piede d’appoggio. Il traversone arriva in mezzo all’area raggiungendo Alex Sandro appostato alle spalle di Sirigu che insacca a porta vuota… di destro! Ci deve essere qualcosa di “sbagliato”, se è vero come dicono che i mancini fanno più fatica dei destrorsi a usare il piede meno forte. Eppure domenica è andata proprio così e quindi forse non c’è nulla di sbagliato; al contrario forse la crescita dei giocatori porta anche a una aumentata consapevolezza dei propri mezzi che può portare anche a giocare con più leggerezza e a far venire naturali movimenti che in altri momenti o in altri periodi della carriera non sarebbero nemmeno contemplati. Se la cosa stupisce meno per Sandro, che al di là di un inizio di stagione sottotono ha comunque più esperienza anche internazionale, la notizia è molto positiva soprattutto per Bernardeschi. Il numero 33 sta continuando un percorso di crescita che lo vede sempre più protagonista della squadra, sempre nel vivo dell’azione, pronto a prendersi responsabilità importanti e a trascinare la squadra. Nelle partite in cui è partito titolare sono arrivati sempre assist e/o gol, compresa la bellissima punizione di Firenze, campo per lui ancora più caldo, e l’assist importantissimo col destro appunto nel derby appena passato. Le gambe non tremano, le giocate riescono, le responsabilità aumentano.

Con il rientro definitivo di Dybala e Costa rimesso nel suo ruolo più naturale, da quei tre là davanti possiamo aspettarci dei bei “tiri mancini”. Che siano scagliati verso i portieri avversari o assist serviti al terminale Higuain poco importa.

Dario Ghiringhelli (@Dario_Ghiro)

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