Dal mercato invernale al salary cap: la rivoluzione di Infantino

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Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha introdotto a L’Equipe il suo piano per rivoluzionare il calcio mondiale. L’obiettivo da raggiungere, secondo quest’ultimo, è quello di garantire maggiore trasparenza ed equilibrio competitivo. Dalle novità sul mercato di riparazione al tetto salariale sono molti i punti di riflessione.

No al mercato di riparazione

L’idea di Infantino è quella di cancellare la “finestra” invernale, mettendo anche un limite alle commissioni per agenti e intermediari. Il presidente si è detto molto preoccupato del fatto che il calciomercato abbia prodotto un movimento complessivo di 5,1 miliardi di euro nel 2017, di cui circa 400 milioni siano finiti in tasca proprio agli intermediari. C’è la necessità di regolamentare questo aspetto, in modo da evitare corruzione, tangenti e lavaggi di denaro.

Un altro dibattito si è aperto dopo gli acquisti record di Neymar e Mbappè, ed anche qui il presidente si è detto pronto ad introdurre uno stop alle cifre pagate per assicurarsi un giocatore. Inaccettabile, secondo Infantino, è il modo in cui le potenze del calcio mondiale agiscono sul mercato. L’altro limite proposto dalla rivoluzione riguarderebbe il numero di calciatori sui quali un club può detenere i diritti, attraverso cessioni regolamentate anche per la tutela dei più giovani.

Il 28 febbraio a Zurigo si dibatterà inoltre sul tema scomodo del tetto salariale, da calibrare in base agli incassi delle varie squadre.