Juventus-Genoa è il labirinto, Alex Sandro lo smarrito

Juventus-Genoa è il labirinto, Alex Sandro lo smarrito


La Vecchia Signora non si lascia impressionare dal Napoli e, con una vittoria di misura, supera il Grifone. Si torna a -1 con le idee chiare e l’obiettivo fissato. Eppure, ieri sera, per qualcuno le idee non erano poi così cristalline.

CHI SEI?

All’Allianz Stadium un numero 12 vagava per il campo, abbastanza smarrito e con un bianconero pesante da indossare. Chi era? L’anno scorso non avremmo avuto dubbi: Alex Sandro. Ma oggi? Quella contro il Genoa è stata l’ennesima presenza/assenza di questa stagione. Il brasiliano parte dal 1′ minuto ma è l’ombra di se stesso. Galoppa ma non troppo, osa sì, ma senza esagerare, e, soprattutto, con troppo poca convinzione. Il suo sguardo appare spento e qualcuno tra il pubblico lo bacchetta. Inevitabile, vedendo una Ferrari andare al passo di una Cinquecento. Del giocatore che bruciava la fascia sinistra e mangiava gli avversari a Torino si ha solo il ricordo. Pochi cross, tiri strozzati e un passo quasi spaesato: chi è questo numero 12? Forse, oggi nemmeno lui lo sa. Forse davvero qualcosa non gira più e l’ingranaggio rischia d’incepparsi. Il mercato sembra essere ormai piombato su di lui e non si scolla: Sandro, devi partire! E’ palese che i pensieri sono da un’altra parte e che le gambe vanno da sole.

Lo si nota dagli occhi e da quel nervosismo di troppo che gli costa anche un altro giallo. Gli occhi di chi forse immagina già di essere altrove, lì dove vogliono le voci di mercato. Gli occhi di chi, probabilmente, quel bianconero sulla maglia lo sente già più che sbiadito.

 

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