Operai, ma con qualità: non esiste un solo 'bel gioco'

Operai, ma con qualità: non esiste un solo ‘bel gioco’

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Più dei sacchetti, andrebbero evitate le etichette. Che fanno male, che son tremende, che non lasciano spazio ad altre e nuove interpretazioni. Che hanno fretta d’appiccicarsi e così poca voglia di tornare sui propri passi. Che rispondono a domande scomode senza rifletterci più di tanto. Del tipo: quanto può dare qualitativamente questa squadra? Ed è normale che una risposta del genere abbia bisogno di tempo, di riflessioni, di partite da sviscerare: peccato che siamo in Italia, e a settembre qualcuna deve già vincere lo scudetto dello sprint.

MANDZUKIC E MATUIDI

Allora fa bene ai pensieri riguardarsi un po’ di scene del derby di Coppa. Come gli spunti di Douglas, ad esempio. O anche un paio di giocate di Dybala da perderci fiato e da alimentarne il desiderio. Infine, gli strappi di Matuidi: palla al piede o lontana chilometri, è il francese il vero fulcro di questa squadra. Che con lui si raccoglie e mai disunisce, che da lui dipende in entrambe le fasi. Perché Blaise distrugge il gioco altrui, quindi si propone. Infine, dà veramente tanta qualità alla manovra offensiva.

E lì, poi, lì davanti c’è Mandzukic. L’altro operaio, coi piedi buoni e il cuore a mille. In grado di stoppare un pallone con lo sguardo prima e con la punta del sinistro poi. E di far gol, soprattutto: di palla sporca dopo averne divorato uno che stasera porta a cena l’aggettivo ‘clamoroso’ e punta a mettere su famiglia con lui.

QUESTIONE DI SPIRITO

Sono loro, e sono un po’ tutto: metafora, anima, spirito di questa Juve. Sono loro perché partiti dalle retrovie e tornati fondamentali, sono loro perché sottovalutati e per forza di cose (e di talento) rivalutati in fretta e furia. Sono loro perché concreti, non leggiadri né sensuali, ma efficaci. Nel senso che funzionano. Come una giornata di sole dopo una settimana di pioggia. O come una giornata di pioggia dopo un mese d’incontrastato sole. Qui fate voi.

E’ una questione di spirito, in ogni caso. Quello messo in campo e quello che li ha accompagnati nei brevi o lunghi percorsi svolti finora da entrambi i giocatori. Simboli da terreno di gioco e da etichette stampate male. Che poi, anche quella del ‘bel gioco’ lo è: e allora quanto vale? Un bel niente. Come tutte le altre parole che attorniano il calcio senza ‘toccare’ il campo.

CONOSCI SPAZIOJ?

SpazioJ è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioInter.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy