Benatia a JTv: "La Juve a marzo sarà davanti a tutti. A Verona per lottare"

Benatia a JTv: “La Juve a marzo sarà davanti a tutti. A Verona per lottare”


Trasuda sicurezza e determinazione anche quando viene intervistato dalla tv ufficiale bianconera. Medhi Benatia è sicuramente l’uomo del momento in casa Juve e lo dimostra la sua convinzione della ritrovata superiorità bianconera. A cominciare dal proprio istinto da goleador: “L’ho già detto al mister. Se ha bisogno di una mezza punta, posso “girare intorno” al Pipita. Anche se l’idea non gli piace”. Un esordio sobrio per Benatia factotum a disposizione di Allegri. Tra mondiali, presente e futuro, il capitano del Marcocco si è raccontato a JTv.

Benatia: “Il Mondiale era un sogno”

È stata sua la rete decisiva che ha permesso al Marocco di andare in Russia la prossima estate: “Il Mondiale era un sogno e siamo riusciti a realizzarlo dopo 20 anni. Da capitano sentivo una responsabilità in più ed è bello essere riusciti a qualificarci. Non vedo l’ora di andare in Russia e di portare la famiglia, sperando di fare bene. Ricordo l’ultima volta del Marocco ai Mondiali, era Francia ’98. Nel girone c’erano Brasile, Scozia e Norvegia e il Marocco uscì subito. Ora speriamo di passare il primo turno“.

“A marzo saremo davanti a tutti”

Uno sguardo anche al futuro prossimo e agli obiettivi del 2018: “Bisogna continuare così perché se non si subiscono gol aumenta la fiducia. Quando siamo sullo 0-0, con i giocatori che abbiamo davanti, possiamo segnare da un momento all’altro. Le altre avversarie? Il Napoli sarà con noi fino alla fine, ma ho visto bene anche la Roma che ha qualcosa in più rispetto all’Inter. Saremo in tre, quattro squadre a giocarci lo Scudetto. Sono però convinto che a marzo o aprile, quando arriveranno le partite che contano, la Juve sarà davanti”.

“Voglio ripagare la fiducia del mister. A Verona lotteremo”

“L’anno scorso non ho giocato molto, ma ora il mister mi sta dando un minutaggio importante. Spero di ricambiare la fiducia facendo sempre meglio. Qui si lavora molto e se si vuole giocare la domenica ci si deve allenare bene. Il mister segue le sue idee e se ha bisogno di cambiare lo fa senza pensarci due volte. Sappiamo di dover dare tutti il 100% e così in allenamento c’è sempre grande intensità. Il Verona? Giocare contro chi lotta per la salvezza è sempre dura e contro la Juve tutti danno il massimo. Bisognerà sudare, correre e trovare le giuste motivazioni. Quando si gioca contro Napoli, Inter o Roma quasi non c’è bisogno dell’allenatore perché siamo tutti concentratissimi, ma questo deve accadere anche nelle altre partite”

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