Dal Barcellona alla Roma: la chiave è sempre la difesa

Dal Barcellona alla Roma: la chiave è sempre la difesa


Il 19 Novembre, nel post-partita con la Samp, regnava lo scetticismo in casa bianconera. Non poteva essere altrimenti visti i numerosi gol incassati e il ciclo di fuoco che avrebbe atteso la Juventus.

Oggi, invece, il dopo-Roma è dolcissimo. Ottava partita consecutiva senza subire gol in tutte le competizioni, la difesa della Juve sembra un bunker e i risultati lasciano ben sperare.

Cosa è cambiato?

I giocatori si sono alternati, soprattutto in difesa, quindi più che negli uomini è stata una rivoluzione a livello tattico.

Allegri ha riscoperto la solidità del centrocampo a tre, più coperto, dandogli dei compiti anche in fase difensiva.

Fino a Novembre non era particolarmente difficile arrivare in area bianconera, ora l’aggressività e la densità nella zona centrale del campo rende molto più complesso il lavoro degli avversari.

Anche gli anticipi sono cambiati. I difensori di Allegri affondano il tackle solo se sicuri di prendere il pallone. Sembra banale, ma questo fattore permette di non lasciare scoperta nessuna zona del campo in caso di errore.

La Juve, conosciuta per il suo spirito di sacrificio, si è ritrovata anche grazie a due uomini piuttosto bravi in materia: Matuidi e Mandžukić . Nota molto positiva, nonostante l’errore che stava causando il gol della Roma, è Benatia. Per il marocchino sei partite da titolare di altissimo livello, condite dal gol di ieri.

Il mese perfetto

Gli otto clean sheet consecutivi hanno un doppio valore perché ottenuti in match di prestigio, in un periodo delicatissimo.

Barcellona, Napoli, Inter, Olympiakos e Roma hanno trovato un muro davanti a loro, senza mai riuscire a sfondarlo.

Difficilmente un tifoso bianconero si sarebbe aspettato un mese del genere, dopo la debacle del Galileo Ferraris. Eppure la Juventus è seconda in classifica, con solo un punto di distacco dal Napoli.

Gli ottavi di finale di champions sono stati raggiunti in scioltezza ed il clima a Torino, nonostante il freddo, è molto più mite.

 

 

 

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