Cinquanta sfumature di Higuaín: quando la serenità è fondamentale

Higuaín: l’arte del saper incidere


L’ingresso in campo di Gonzalo Higuaín ha coinciso con la fine delle speranze per il Genoa. L’argentino, entrato al minuto 15 del secondo tempo, ha subito fatto intendere quali fossero le sue reali intenzioni: spaccare in due la difesa rossoblù. Il suo gol, arrivato ad un quarto d’ora dalla fine, ha permesso alla Juve di evitare un finale di partita insidioso, mettendo in ghiaccio il risultato.

Il Gol

L’azione nasce da una percussione di Dybala, il quale converge verso il centro e serve il bomber bianconero. Higuaín vince il contrasto con due difensori del Genoa e, trovandosi in ottima posizione, lascia partire un destro che si insacca all’angolino. Nulla da fare per il povero Lamanna. Esultanza rabbiosa per l’attaccante della Juventus, festeggiato anche dai compagni.

Tanti pregi e pochi difetti

Higuaín ha spesso ricevuto critiche, forse ingiuste, a causa delle cattive prestazioni nelle partite che contano. L’attaccante, effettivamente, non ha eccelso nei match decisivi con l’Argentina ed ha faticato parecchio anche a Cardiff.

Le chiacchiere, però, non sembrano aver inciso più di tanto sull’argentino. In questo campionato si è rivelato decisivo nel big match contro il Napoli. In più continua a segnare e divertirsi in campo, come ha sempre fatto. Dipendesse da lui giocherebbe ogni partita, altro che turnover.

La grinta e la cattiveria agonistica sono i pregi migliori di Gonzalo. Il suo sguardo è sempre focalizzato sull’obiettivo, senza mai farsi distrarre dal resto. Nei suoi progetti c’è sicuramente il mondiale in Russia, anche per questo motivo cerca di mettersi in mostra in ogni partita.

I problemi di condizione avuti ad inizio stagione sembrano ormai un lontano ricordo. Lo spogliatoio bianconero è stato fondamentale nel trasmettere serenità al bomber, il quale non ha mai nascosto la simpatia verso i suoi compagni di squadra.

Allegri lo bacchetta

Durante i 90 minuti può capitare che l’argentino venga richiamato da Massimiliano Allegri.

Il motivo? Il mister lo rimprovera di non attaccare abbastanza il primo palo. Aggiungendo quel movimento al suo repertorio, secondo Allegri, Higuaín segnerebbe molto di più.

L’attaccante ascolta ogni volta con la testa china, rientra in campo e, con umiltà, cerca di eseguire i compiti richiesti.

Arriva la Roma

Sabato allo Stadium arriva la Roma. L’anno scorso vinse la Juve proprio grazie ad un gol magnifico di Gonzalo.

La Roma di Eusebio di Francesco, però, è una squadra diversa da quella di Spalletti. La miglior difesa del campionato concede pochissimo e sembra aver trovato la quadratura del cerchio.

Servirà dunque la miglior Juventus e il miglior Higuaín per portare a casa il risultato, fondamentale. La missione primo posto è iniziata.

 

 

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