Buffon, il colloquio con Ausilio scatena i social: “Io mi sento importante, ma…”

PORTIERI: E' il ruolo più delicato di tutti, sia nella realtà che in chiave fanta. Un buon portiere può essere la chiave per avere pochi malus e perché no, maggiori bonus. La Juventus degli ultimi anni ha ben abituato i fantallenatori, visto il suo super portiere: Gianluigi Buffon. Due anni fa fu l'annata dei record (973 minuti di imbattibilità) e l'anno scorso quella bianconera è stata ancora una volta la miglior difesa del campionato. Questo è però un anno delicato, poiché con ogni probabilità sarà l'ultimo per Gigi. Ecco dunque come gestire i portieri della Vecchia Signora.   Buffon: Triste ma vero, è probabilmente l'ultima annata da protagonista. Gli anni passano e si fanno sentire, ma Gigi è rimasto una sicurezza fino ad ora. C'è da tenere in considerazione diversi fattori se si vuole puntare su di lui: il primo è inerente a Szczęsny. Chi prende Gigi, deve obbligatoriamente prendere anche il suo secondo, poiché il turn over potrebbe essere maggiore. E' il momento del
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Le telecamere di Premium Sport li hanno beccati in flagranza di colloquio. Chi? Gianluigi Buffon e Piero Ausilio, il ds nerazzurro. No, nessun allarme per il mercato che sta per scoccare: solo una chiacchierata tra amici e intenditori di calcio, fatta in fretta perché in frenetica attesa di chiarire col destino la sorte di Juventus e Inter.

Eppure, un po’ di ‘giallo’ si colorano le parole captate dalle telecamere di Mediaset. “Io mi sento importante per la Juventus, vedremo cosa penserà la società”, dice il portiere bianconero all’amico dirigente. Cosa vuol dire? Che a fine anno Buffon lascerà, ma che i dubbi sul suo domani non sono stati ancora sciolti.

Certo, c’è quest’ipotesi di un eventuale rinnovo: ciò però accadrà solo se le orecchie della Champions saranno saldamente afferrate dal capitano juventino. In quel caso, la tentazione di disputare la Supercoppa Europea e il Mondiale per club sarebbe fortissima, probabilmente decisiva ai fini di un suo ripensamento.

 

Ergo: no, nessun futuro all’Inter. Son solo quei discorsi sul futuro che tanto spaventano, elettrizzano e un po’ ridanno vita e forme alle cose. E sì, ‘vedremo cosa succederà’: ché nulla, ma proprio nulla, il futuro ha già scritto con pennarello indelebile.