Sampdoria-Juve e il macello di Juan Cuadrado: scelte sbagliate nel momento sbagliato

Sampdoria-Juve e il macello di Juan Cuadrado: scelte sbagliate nel momento sbagliato


Sampdoria-Juve finisce nel peggior modo possibile. Una sconfitta per 3 a 2 che pesa, e tanto, non solo per il risultato in sé. Pesa soprattutto per il gioco espresso dalla Juventus e per l’atteggiamento di alcuni suoi giocatori. Tra tanti nomi spicca anche il suo: Juan Guillermo Cuadrado.

CORSA A VUOTO

La velocità, il dribbiling, la freschezza che da sempre lo contraddistingue e lo rende l’uomo in più, oggi sono state inutili. La partita di Cuadrado è stata infatti una vera e propria corsa a vuoto e nel vuoto, a causa di un match giocato troppo con le gambe e troppo poco con la testa. A rendere pesante e negativa la sua prestazione sono state infatti le scelte del colombiano: passaggi mal calibrati o addirittura mancati, ripartenze sfruttate male e tanta inconcludenza avanti. Inspiegabile la scelta di non mettere la palla in mezzo, per uno dei compagni, dopo essersi creato una grande occasione in area avversaria nel primo tempo. Occasione che sceglie di concludere con un tiro che finisce addosso a Viviano, negando così il possibile vantaggio ai suoi. Ancora più inspiegabile il tiro al volo sull’angolo di Pjanic, con la Sampdoria a marcare a zona e con la possibilità di controllare il pallone.

CALO TECNICO

Assolutamente fuori fase anche dal punto di vista tecnico, con cross fuori misura e quell’occasione sotto porta che tanto ha fatto infuriare Massimiliano Allegri. Insomma, oggi Juan non c’era proprio. Emblematico il tre contro uno nel secondo tempo, con Higuain a portare palla in contropiede e lui a fargli da spalla a destra, con i due che non riescono a trovarsi e non arrivano neanche a calciare in porta. Il segno evidente che la gara di oggi è stata mentalmente abbandonata. Nella ripresa arrivano i tre gol doriani, con una rincorsa ad un pareggio insperato fino alla fine. Allegri comprende di dover cambiare il colombiano quando forse è troppo tardi e, probabilmente, Douglas Costa avrebbe meritato maggior luce.

Oggi correre non è servito a niente. La freccia della Juventus il bersaglio, oggi, lo ha mancato davvero di parecchio.