Nasce la World International School. Marotta: "Juventus fenomeno sportivo e sociale"

Nasce la World International School. Marotta: “Juventus fenomeno sportivo e sociale”


Oggi è il giorno dell’inaugurazione della World International School costruita al JVillage, nella zona della Continassa. Presenti all’inaugurazione gli ad Aldo Mazzia e Giuseppe Marotta, oltre ai dirigenti del Settore Giovanile Federico CherubiniStefano Braghin.

LE PAROLE DI MAROTTA

Beppe Marotta è salito sul palco e ha parlato di questo progetto, il quale conferma ancora una volta come la Juve sia avanti anni luce rispetto agli altri club italiani. Ecco le parole di Marotta: “Saluto tutti da parte di Juventus e ringrazio per il vostro lavoro. Cosa è una società di calcio? Fenomeno sportivo perché legato ai risultati, fenomeno di business e soprattutto fenomeno sociale. Noi abbiamo nel settore giovanile 400 tesserati. Significa che 400 famiglie affidano la gestione dei ragazzo a noi per tante ore nel corso della settimana. E abbiamo delle responsabilità. Sociali, non solo fisiche. Generalmente su 400 ragazzi solo il 5% diventa professionista. E gli altri? Qui è partita la riflessione e la volontà di ridurre la dispersione scolastica. Da qui la creazione del liceo a Vinovo, che ha dato due grandi risultati: evitare la dispersione scolastica – l’anno scorso si sono diplomati i primi ragazzi calciatori – e poi conciliare l’attività sportiva e scolastica, cosa difficile anche perché spesso c’erano anche le Nazionali per i nostri ragazzi. Con il Wins vogliamo perseguire ulteriormente questi obiettivi. Il nostro obiettivo non è solo creare calciatori, ma uomini intelligenti che giocano a calcio. Per essere intelligenti si passa da questo percorso educativo e questo diventa fondamentale. È importante essere qui in questa palestra ad allenare la mente come a Vinovo si allena il corpo. E conta la prestazione, come nel calcio. Concludo citando Cristiano Ronaldo, che disse: sono bravo perché mangio bene, dormo bene e soprattutto alleno la mia intelligenza. Questo deve essere ciò cui si devono ispirare tutti i ragazzi”.

Simone Calabrese