Tu quoque, Mario? Mandzukic è meno onnipotente del solito

Tu quoque, Mario? Mandzukic è meno onnipotente del solito


In fondo, Mario Mandzukic è quello che – dall’undici titolare bianconero – non esce praticamente mai. Anche in caso di partita da ribaltare o vincere a tutti i costi, il croato è quello a cui Allegri non vuole (e, forse, non sa?) rinunciare: piuttosto si siede in panchina la classe di Dybala, ma la grinta del 17 è ritenuta troppo importante ai fini del risultato. E, a giudicare dalle ultime due sfide di Champions, il tecnico bianconero ha anche le sue ragioni: allo Stadium, contro Olympiacos e Sporting, Mandzukic ha realizzato due reti, di cui una tremendamente decisiva per l’attuale classifica del girone.

Ogni tanto, però, anche ad uno costantemente positivo come lui capitano serate storte. Ma davvero storte, in tutto e per tutto: contro lo Sporting, Mandzukic è stato il peggiore della Juventus, tant’è che la redazione di SpazioJ.it lo ha valutato con un 4,5 choc. Anzi, da horror: giusto per restare in tema…

MARIO, MA È UNO SCHERZ…ETTO?

Il dolcetto – tale per come si era messa la partita – lo ha scartato Higuain, con un gol “alla Higuain”. Ma Mario, assieme a Dybala, è stato la più riuscita incarnazione dello scherzetto della notte di Halloween: troppo brutto per essere vero, troppo impreciso per essere lui. Nel primo tempo ha sbagliato ogni singolo appoggio, venendo anche ammonito per una gomitata evitabile in area portoghese. La ripresa è stata leggermente migliore, ma soltanto perché non ha avuto modo di fare particolari “danni”.

Con una difesa chiusa come quella portoghese dopo il gol del vantaggio, i suoi centimetri e la sua mancanza d’imprevedibilità son state armi a sfavore degli attacchi bianconeri. La sua potenza di fuoco non è stata scatenata come in occasione degli ultimi minuti del match di Torino, ma Allegri ha comunque preferito tenerlo in campo. La speranza è l’ultima a morire – si dice – e spesso ci si trova a sperare in base a ciò che già è accaduto: solo questo spiega il perché della mancata sostituzione del croato, vera e propria delusione di questa notte di Champions.