Marotta torna a parlare di Cardiff: “Nessuna scazzottata, altrimenti ne avremmo parlato”

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il dg bianconero Beppe Marotta avrebbe risposto ad alcune domande ad un azionista della Vecchia Signora, alla fine dell’assemblea tenutasi ieri con Agnelli e tutta la società bianconera. Ancora una volta una delle curiosità espresse è stata riferita all’inspiegabile crollo fisico e mentale avvenuto nell’ormai nota finale di Champions del 3 giugno: “Nello spogliatoio di Cardiff non è successo nulla: non ci sarebbe nulla di male a raccontare di una scazzottata, ma non c’è stata. L’intervallo ha avuto un effetto tranquillante, il secondo tempo non è stato all’altezza del primo“.

Siamo in linea con il nostro percorso

Sulle critiche degli ultimi tempi che addetti ai lavori e media hanno lanciato nei confronti dell’inizio di stagione bianconero, Marotta risponde a tono: “Abbiamo un punto in più dello scorso anno, quindi siamo in linea con il nostro percorso: straordinario è quello che sta facendo il Napoli”. Il Napoli e l’Inter, più forti dell’anno scorso, rendono tutto più difficile e fanno sì che la Juve per ora non si trovi al primo posto. Questo non giustifica nonostante tutto delle prestazioni che non sono state all’altezza.

Quant’è bella giovinezza, non vogliamo più invecchiare

Il direttore generale fa poi un cenno su una Juve che ha bisogno ogni anno di ringiovanire la propria rosa: “Paratici coordina un team di circa 40 osservatori e monitora i talenti emergenti. Tanti ragazzi sono in prestito e in rosa abbiamo giovani come Bentancur e Bernardeschi: non abbiamo esasperato la cosa perché abbiamo l’obbligo di vincere e le statistiche dicono che solo con i giovani non è possibile“. Serve un giusto mix tra gioventù ed esperienza. E in questa squadra non c’è nessuno esperto come il Numero Uno: “Gigi può venire nel mio ufficio quando vuole, il suo futuro lo decide lui“.