Gazzetta: "Momento complicato per Dybala: grane dentro e fuori dal campo"

Gazzetta: “Momento complicato per Dybala: grane dentro e fuori dal campo”


È innegabile: non si tratta del momento migliore per Paulo Dybala da quando veste la maglia della Juventus. Due rigori sbagliati nel finale contro Atalanta e Lazio, prestazioni poco convincenti, gambe pesanti e fantasia bloccata. La situazione dell’asso bianconero è stata approfondita da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, che ha parlato di “calo in campo e grane fuori“.

MAXI CAUSA

L’eccezionale avvio di stagione della Joya, nelle ultime settimane, ha lasciato il posto ad un appannamento inaspettato, con i due penalty di fila sbagliati a pesare sul suo rendimento. A quanto pare, però, ci sono difficoltà anche dal punto di vista prettamente personale: un po’ di tempo fa è arrivata la fine della storia d’amore con la fidanzata Antonella, mentre adesso c’è da fare i conti anche con una maxi causa partita dal suo sponsor personale. Il tutto dopo che Dybala ha cambiato procuratore, sostituendo Pier Paolo Triulzi con suo fratello 33enne, Mariano.

I DETTAGLI

Qualche settimana fa è arrivata una raccomandata indirizzata all’argentino: la Puma aveva da poco aperto una causa contro di lui. Poco più di due anni fa, quando Paulo non si era ancora trasferito a Torino, Dybala aveva ceduto i propri diritti d’immagine ad una società maltese, il cui compito era quello di gestirli per 10 anni. Questa società ha raggiunto, l’estate scorsa, un’intesa con la Puma; nel frattempo, però, Dybala ha cambiato procuratore e al nuovo entourage non piace l’accordo firmato in passato. Motivo? Non si possono alienare i diritti d’immagine di un atleta per 10 anni, sicuramente una parte molto corposa della carriera di un calciatore.

Inoltre, la famiglia di Dybala è convinta che il brand legato al talento bianconero non sarebbe stato valorizzato adeguatamente alle sue potenzialità. Triulzi, inoltre, vuole aprire un’altra causa, in quanto il contratto per la procura del giocatore è stato rescisso unilateralmente. L’argentino, però, resta convinto della legittimità di quell’azione ed è pronto a dimostrarlo.