Dybala, momento no. Ma il talento non si dimentica

Dybala, momento no. Ma il talento non si dimentica


La Juventus vince ma non convince nel match di Champions League contro lo Sporting Lisbona. Gioco stagnante e poco movimento stanno caratterizzando le prestazioni dei bianconeri. Il giocatore simbolo di questa fase di stagione per il suo momento no è Paulo Dybala, lontano parente di quello visto a settembre.

CONDIZIONE PSICOLOGICA

Dybala sembra essersi spento in questo mese. Più che un problema fisico, sembra che la Joya stia passando un brutto momento dal punto di vista psicologico. Tutto è iniziato con il rigore sbagliato contro l’Atalanta, un rigore che poteva valere i tre punti. La speranza era che in Nazionale Dybala avrebbe trovato serenità. Ma le cose non sono andate come si sperava: zero minuti in due partite e Sampaoli che, di fatto, lo ha relegato a vice-Messi. Tornato in Italia, la Joya ha dovuto accettare la momentanea panchina con la Lazio e, infine, il rigore sbagliato al 90′ lo ha distrutto. E’ chiaro, dunque, che anche ieri sera la condizione psicologica non poteva che essere deficitaria.

NOI NON DIMENTICHIAMO

A vedere le ultime partite, dunque, si potrebbe dire che Dybala sia ancora acerbo per giocare nella Juventus. Ma questo non corrisponde a realtà. Dybala è un talento puro che sta semplicemente passando un momento no. Non ci si può dimenticare la doppietta con la Lazio, le due triplette consecutive in due trasferte e l’ottimo inizio di stagione. Un mese fa la Joya era il vero fulcro del gioco bianconero, e molti lo paragonavano già a Messi. E, allora, si può dire che la verità stia nel mezzo: Dybala è un fuoriclasse ancora giovane e ha diritto di sbagliare qualche partita. Siamo pronti, dunque, a riabbracciare presto la vera Joya. Perché i campioni sono così: rispondono nel momento del bisogno.

Simone Calabrese