Allegri suona l'allarme: "Non siamo brillanti". Normale preparazione o qualcosa di più?

Allegri suona l’allarme: “Non siamo brillanti”. Normale preparazione o qualcosa di più?


Ieri la Juventus ha vinto a fatica un match che, sulla carta, avrebbe dovuto riservare meno problemi. Quello che è mancato e che ha fatto preoccupare un po’ tutti all’interno del mondo Juve è stata la brillantezza atletica di alcuni giocatori, apparsi appesantiti e fuori condizione.

MISTER PREOCCUPATO

Anche mister Allegri si è accorto di questo problema, e davanti alle telecamere non ha potuto che ammettere: “È un momento dove non siamo brillanti perché abbiamo avuto dei giocatori che erano infortunati e qualcuno è rientrato in condizioni non buone dalle nazionali e quindi dobbiamo lavorare ed essere concentrati. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso è già dimenticato, per rimanere a grandi livelli bisogna mettersi in discussione tutti i giorni”. Un piccolo ma importante campanello d’allarme suonato dal tecnico toscano che, comunque, vuole vedere il bicchiere mezzo pieno. “Però alla fine la vittoria è importante -continua Max-, alcuni hanno fatto una grandissima prestazione come Higuain che ha giocato un match di qualità e fisicità. Non dobbiamo però esaltarci, è un passo importante verso la qualificazioni ma ora dobbiamo riprendere il cammino in campionato e dobbiamo riconnetterci un pochino”.

PREPARAZIONE O NO?

Nelle interviste post-partita anche Giorgio Chiellini ha parlato di queste difficoltà fisiche, e ha voluto usare una metafora per fare capire a tutti la situazione. “Siamo come un diesel” ha detto il difensore bianconero. Secondo le parole di Chiellini, dunque, non c’è da preoccuparsi in quanto il calo fisico è solo da attribuire a una preparazione atletica che non ha ancora dato i suoi frutti. Inoltre, il fattore infortuni sta diventando una vera e propria piaga da questo punto di vista. Mister Allegri ha avuto pochissime volte a disposizione l’intera rosa. Se si aggiungono anche le fatiche delle Nazionali, soprattutto dei sudamericani obbligati a voli transoceanici, allora il quadro è completo.

Infortuni, preparazione e cali di tensione: questi sono i mali della Juventus. Ora tocca a mister Allegri trovare la ricetta giusta per uscire da questo periodo.

Simone Calabrese