De Ceglie a Sportitalia: “Ultimo anno davvero strano. Stare a casa non è bello”

De Ceglie a Sportitalia. Alla Juventus è rimasto fedele per ben 22 anni, dalle giovanili alla prima squadra. Paolo De Ceglie adesso è svincolato ed è tornato a parlare della Juventus. Lo ha fatto ai microfoni di Sportitalia raccontando il suo ultimo anno in bianconero.

DE CEGLIE A SPORTITALIA

“La mia ultima estate? Sicuramente non è stata come speravo, perché stare a casa non è bello per un calciatore, però in questi due mesi estivi mi sono organizzato per riuscire a fare una preparazione e tenermi in forma per la squadra che verrà”. Sì, perché De Ceglie è in attesa di una nuova squadra.

“Io mi sto allenando, ho una squadra dilettante di mia proprietà. Sto organizzando un po’ di partite con squadre amiche, dilettanti, per tenermi allenato. In questo momento sicuramente non posso precludere niente, perché vengo da un anno dove non ho giocato, aspetto solo di trovare un accordo con una squadra”.

De Ceglie, poi, parla del ritorno alla Juve dopo il prestito al Marsiglia: “L’anno scorso è stata una stagione particolare perché ritrovarsi in quella situazione dopo tanti anni non è facile. L’ho affrontata cercando di darmi dei piccoli obiettivi personali per cercare di portare avanti l’anno. Sono arrivato a quella situazione per una questione di ultime ore di mercato, può capitare. Meglio se non capita però, ma è successo e adesso si va avanti. Ho scelto poi di allenarmi con la Primavera”.

Marotta e Allegri? Non ci sono spiegazioni, è stata fatta una scelta tecnica che magari era stata precisa e rispettata. Poi purtroppo ci sono altri mille aspetti nel calcio. Purtroppo si è arrivati all’ultimo a dover fare delle scelte decisive, non si è trovata la soluzione e ci si è ritrovato poi in quella situazione che sicuramente non andava bene a nessuno. Io prigioniero? Non è questione di essere prigioniero, è questione che sei in una situazione che non è normale, non è reale: guardi il tempo e non vedi l’ora che finisca questa situazione”.

A gennaio è stato accusato di voler continuare a percepire lo stipendio della Juve, rifiutando molte offerte. De Ceglie risponde così:Da parte mia non ci sono stati rifiuti verso nessuna squadra, perché non è questione di rifiutare una squadra, è questione di trovare un accordo per sistemare tutte le cose. Da parte mia non c’è stato nessun rifiuto, tanto è vero che oggi che sono libero non ho nessuna preclusione”.

Dopo aver raccontato l’ultimo anno alla Juve, l’ex difensore bianconero parla anche dei bei momenti trascorsi in questi 22 anni: I ricordi sono molto più belli e positivi di quelli negativi, perché comunque ho avuto la possibilità di crescere in un club come la Juve e di arrivare a vincere tanti trofei con questa squadra. Il ricordo resta immenso e il rapporto resta per sempre. Il mio ricordo più bello? Gli scudetti con Conte. Sicuramente è il ricordo più bello, perché poi arrivi alla fine di un percorso dove riesci ad ottenere il massimo risultato. Conte è arrivato in un momento in cui eravamo reduci da brutti risultati. Quindi c’è da ringraziarlo. Per me resterà per sempre l’allenatore più importante.

 

Michele Ranieri