Szczesny il dopo-Buffon? Ecco un'altra occasione per dimostrarlo

Szczesny il dopo-Buffon? Ecco un’altra occasione per dimostrarlo


Lo si sapeva fin dal suo arrivo a Torino che Wojciech Szczesny non avrebbe fatto semplicemente il “vice-Buffon”. Uno come lui non può rimanere sempre in anchina, nemmeno se davanti ha uno dei portieri più forti di tutti i tempi. Lo si sapeva, è vero, ma si aspettavano comunque le conferme. Perché tenere fuori Buffon è sempre difficile, anche se la logica e la sua carta d’identità dicono che una quasi sistematica alternanza tra i due numeri uno non sarebbe una cattiva idea. Allegri queste conferme le ha volute dare subito.

Una ogni tre

Già alla terza giornata, contro il Chievo, a difendere i pali della porta bianconera era stato il polacco. Novanta minuti, 0 gol subiti e un paio di interventi degni di nota. Poi a Barcellona e a Reggio Emilia era tornato Gigi. Ora, alla quinta giornata è di nuovo il turno di Szczesny. Turno infrasettimanale spesso, soprattutto per le grandi squadre, significa turnover. Solitamente il turnover viene applicato solamente ai giocatori di movimento, ma nel caso specifico della Juve di quest’anno il portiere non fa eccezione.

Szczesny è il futuro

Szczesny è affidabile. L’ha dimostrato l’anno scorso alla Roma quando giocava con continuità e dovrà dimostrarlo anche in questa stagione, giocando molto meno. Il polacco infatti dovrà guadagnarsi sul campo il posto da titolare per la prossima stagione, quando presumibilmente Buffon darà l’addio definitivo (a meno che la Juve non riesca a mettere le mani sulla coppa dalle grandi orecchie, ma questa è un’altra storia). La Juve ha dimostrato di puntare tutto su di lui per il dopo-Gigi, e lui ora dovrà dimostrare di essere all’altezza dell aspettative. Si è comportato egregiamente conto il Chievo, ma staserà sarà un po’ più difficile. L’attacco della Fiorentina è pericoloso e sicuramente il polacco subirà più tiri pericolosi rispetto alla partita di dieci giorni fa. Di occasioni per dimostrare tutto il suo valore in ogni caso Szczesny ne avrà certamente tante altre, ma si sa, chi ben comincia…