Juve: Contro il Chievo senza nessun membro della (B)BBC

Verso Juventus-Chievo: all’Allianz Stadium senza nessun membro della storica (B)BBC – La fine di un’era?


La partenza di Bonucci al Milan ha inevitabilmente sciolto quella storica linea difensiva sognata da milioni di allenatori nel mondo: la (B)BBC. Domani, come detto, la Juve sarà impegnata in casa contro il Chievo, un match non propriamente facile per i Campioni d’Italia che vogliono ottenere altri tre punti per dare già un segnale al campionato. Fino a qui, nulla di nuovo, verrebbe da dire. In realtà, la sfida di domani è molto significativa dal momento in cui sarà la prima stagionale senza nessun membro della famigerata muraglia bianconera.

LA CREATURA DI CONTE IMITATA (SENZA ESITO) DA TUTTO IL MONDO

A questo punto siamo sicuri che molti tifosi bianconeri si staranno domandando quando questa squadra ha già giocato senza nessuno dei suoi Dei del pacchetto arretrato. Bhe, buona fortuna, la sfida è davvero ardua. Si possono contare sulle dita di una mano, infatti, le apparizioni della Juventus senza nessuno di essi. Il merito di questa creatura difensiva perfetta va ovviamente al suo ideatore, Antonio Conte. Il tecnico leccese, dopo qualche esperimento fallito di 4-2-4, ha subito optato per un modulo che avrebbe segnato la storia bianconera per i successivi sei anni: il 3-5-2.

Uno schema quasi paragonabile ad un castello di carte in cui tutto partiva dalla base per poi arrivare splendidamente alla cima. Quella base era la (B)BBC. Le caratteristiche? Capacità di difendere senza nessun timore di impostare l’azione in fase di possesso, una caratteristica unica. Certo, ci è voluto coraggio da parte di Conte per ripartire da una squadra reduce da due settimi posti consecutivi con 56 gol subiti nel corso di una sola stagione, ricostruendola con una difesa a tre. Una vera ricetta segreta ricercata in tutta Europa.Una mossa azzardata che in molti hanno provato a riprodurre ma i risultati non sono mai stati così soddisfacenti, anzi. Per info chiedere a Walter Mazzarri durante l’esperienza interista.

LA JUVE DOVRÀ ABITUARSI

La volontà, ovviamente, non è quella di creare allarmismi ulteriori in casa bianconera. D’altra parte, questa potrebbe essere una casualità dettata da molteplici coincidenze. In primo luogo bisogna fare i conti con i non più giovanissimi Buffon e Barzagli reduci dalle fatiche della nazionale che necessitano di riposare, a cui si aggiunge Chiellini infortunato. La sensazione tuttavia, a maggior ragione dopo la partenza di Bonucci, è che la squadra debba iniziare ad abituarsi al più presto. Stiamo parlando di un processo graduale ovviamente, anche se l’usato sicuro, pur buono che sia, col passare del tempo è necessario cambiarlo o, quantomeno, rinnovarlo.

Le alternative ad Allegri d’altronde non mancano. Detto del giovane Rugani che scalpita, la falla della sua mancanza di esperienza può essere tappata da Benatia. Il marocchino, pur giocando molto meno rispetto al passato, ha dimostrato più volte di stare benissimo in qualsiasi sistema di gioco, interpretando meravigliosamente il proprio ruolo. Buffon a fine stagione, salvo vittoria di quella coppa dalle grandi orecchie, appenderà i guantoni al chiodo. La società si è già tutelata acquistando un portiere come Szczesny. Ventisette anni di età ma già una grande esperienza alle spalle, segno che già si studia ad un futuro prossimo. Che si parli di BBC, di BBR, di BCR e chi più ne ha più ne metta, conta ma fino ad un certo punto. I bianconeri non devono scontrarsi con i fantasmi del passato, bensì andare incontro ad un futuro ancora più vincente senza emulare chi è partito ma ricostruendo, con i nuovi, ripartendo dalle basi che tutt’ora sono presenti, quelle della storica (B)BBC. Perché, in fin dei conti, quello che conta davvero, l’unica cosa che conta, come diceva un certo signore di Barengo, è sempre la stessa, con o senza (B)BBC: vincere.