E se l'Italia non andasse ai Mondiali? Ecco cosa accadrebbe

E se l’Italia non andasse ai Mondiali? Ecco cosa accadrebbe


Un’Apocalisse. Ecco come il Presidente FIGC Carlo Tavecchio ha definito un’ eventuale mancata qualificazione degli azzurri di Ventura ai Mondiali di Russia 2018. Effettivamente, almeno questa volta, nessuno può dargli torto. Un’esclusione dell’Italia dal Campionato del Mondo avrebbe delle conseguenze catastrofiche sulle casse della Federazione, ma in generale su tutto il movimento calcistico del nostro paese. Oltre ad un ingente danno economico infatti ci sarebbe anche un grossi danni d’immagine. Marco Belinazzo de “Il sole-24 ore” ha spiegato nel dettaglio quelli che sarebbero i problemi legati ad uno scenario che comunque noi non vorremmo nemmeno immaginare.

Il Mondiale porta sempre più soldi

In primo luogo il montepremi di Russia 2018 dovrebbe aggirarsi sui 700 milioni di dollari, cioè il 20% in più rispetto al 2014. Arrivando ai quarti di finale una Nazionale incasserebbe circa 25 milioni di dollari. In Russia ciascuna delle 32 finaliste dovrebbe ricevere una preparation fee di 2 milioni di dollari, mentre le 16 eliminate nella fase a gironi guadagneranno 10 milioni di dollari a testa. Il cammino verso la Finale porterà altri soldi nelle tasche delle Federazioni e le finaliste si spartiranno ben 90 milioni di dollari (50 e 40), più dei 60 (35 e 25) del 2014.

Ne risentirebbero anche le sponsorizzazioni

Inoltre senza i mondiali sarebbe impossibile mantenere l’accordo che è al momento in vigore con gli advisor commerciali Infront e Gruppo 24 ore. Accordo che porta nelle casse della FIGC ben 14,25 milioni di euro annui a prescindere dai risultati. Il contratto tra FIGC e gli advisor commerciali Infront, Gruppo 24 Ore prevede un minimo garantito di 57 milioni di € nell’arco di quattro anni. L’obiettivo dichiarato della FIGC è di raggiungere i 70 milioni annui di ricavi commerciali. Ma, come detto, senza Mondiali sarebbe praticamente impossibile. A queste cifre si aggiungono i 18,7 milioni annui dell’accordo con Puma fino al 2022. Puma, oltre al corrispettivo fisso, riconosce delle royalties legate alla partecipazione della Nazionale ad eventi speciali come accaduto per il Campionato Europeo in Francia. Infine bisogna considerare i diritti televisivi. La Rai garantisce circa 25 milioni di euro all’anno. Delle cifre che non sarebbero minimamente avvicinabili senza la partecipazione dell’Italia ai Mondiali.