Perdonali Gigi, perché non san quel che fanno

Perdonali Gigi, perché non san quel che fanno


Equilibrio. Esattamente quello che manca in molte critiche. Quelle piovute negli ultimi giorni. Copiose e pesanti. Non come quelle piogge di fine estate. Bensì come temporali o meglio uragani. Che vogliono travolgere una delle figure più importanti del calcio italiano. Senza pensarci nemmeno un secondo. Senza alcun rispetto. Perché servirebbe a tutti un centro di gravità permanente, ma al momento nemmeno l’ombra. E dunque il tanto auspicato equilibrio, in questi tempi moderni, viene sostituito con l’esagerazione.

Il fatto

È bastato un gol su punizione di Isco per scatenare il putiferio. Un tuffo poco esplosivo quello di Buffon che vede insaccarsi alle spalle il pallone calciato dal fantasista spagnolo. L’estremo difensore della Juventus e della Nazionale appare effettivamente non esente da colpe. Poteva fare di più. Un errore grossolano certo ma che quando porti quel nome dietro le spalle diventa un macigno enorme. Tanto da poterti schiacciare. Tanto da alimentare i più semplici dei giudizi.

Le critiche

“Oramai è un portiere finito”. O meglio ancora: “Giocherà i Mondiali solo per riconoscenza, poi spazio ai giovani”. Queste le critiche dei moderati, per poi passare a quelle più colorite. A quelle che si auspicano un cambio subito con la gara con l’Israele. Peccato che però queste voci siano musica già ascoltata. Qualcosa di trito e ritrito che puntualmente viene smentito sul campo, o meglio in questo caso, tra i pali.

Perdonali Gigi, perché non sanno quel che fanno

Perché una stagione iniziata col piede giusto, parando addirittura il Var, altra arma amatissima dai suoi detrattori non può sbiadirsi per un errore. Perché a questo infortunio seguiranno altri interventi da Buffon. Ma quelli no, non saranno analizzati e messi sotto la lente di ingrandimento. Questo perché ha abituato fin troppo bene e tutto dunque rientrerà nella norma.
Sarà divertente leggerle certe critiche quando appenderai i guantoni al chiodo. Ma sappiamo benissimo che prima che tutto questo avvenga (ci auspichiamo il più tardi possibile) farai cambiare idea nuovamente a tutti. Già da questa sera. Dal prossimo tuffo. Dal prossimo pallone che toglierai dall’incrocio dei pali. Dal prossimo miracolo che tutti poi saranno pronti ad osannare.
E dunque perdonali Gigi, perché non sanno quel che fanno.